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“SOSPENDERE IL PAGAMENTO DELLE TASSE AI DIPENDENTI COMUNALI DI SERRADIFALCO SENZA STIPENDIO”

“SOSPENDERE IL PAGAMENTO DELLE TASSE AI DIPENDENTI COMUNALI DI SERRADIFALCO SENZA STIPENDIO”

lug 14 2016

di MICHELE BRUCCHERI – IL CASO / Ad avanzare la proposta è l’impiegato comunale Raffaele Mulè. In attesa che si sblocchi la situazione. Lunedì ci sarà un vertice presso la sede municipale 

 

 

 
 Il dipendente comunale Raffaele Mulè

Da quattro mesi, i dipendenti comunali di Serradifalco non percepiscono regolarmente lo stipendio. Subendo, essi stessi, immani disagi. Di fatto, bloccando l’economia del piccolo paese. Sono un centinaio di persone. E con le loro famiglie, il numero – ovviamente – aumenta in modo esponenziale. Raffaele Mulè, impiegato al Comune, avanza due proposte all’Amministrazione municipale: sospendere per l’anno in corso i tributi comunali a carico dei dipendenti ed essere sgravati simbolicamente dell’1% nel calcolo delle tasse da pagare (il riferimento è alla percentuale che i dipendenti corrispondono alla Banca del Nisseno per aver ottenuto il prestito per il pagamento del loro stipendio).

LA PROPOSTA. “Rischiamo l’assurdo paradosso – spiega al nostro microfono il dipendente comunale Mulè – di diventare debitori pur essendo creditori”. Con le due proposte concrete, invece, si lenirebbe l’enorme disagio economico che i dipendenti comunali vivono da mesi. Si chiede, dunque, al sindaco la temporanea sospensione  del pagamento delle tasse comunali per i dipendenti (sono 74 unità, ma assieme ad altre figure professionali – ci spiegano – il numero arriva a più di cento).

Si vocifera inoltre che la situazione degli stipendi potrebbe tornare alla normalità tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo. Ma il perdurante stallo rischia di mettere in ginocchio non solo i dipendenti comunali, ma l’intera comunità serradifalchese. “In considerazione del perdurare della situazione legata al mancato pagamento regolare dello stipendio – prosegue Raffaele Mulè -, dovendo tutti noi impiegati affrontare anche il pagamento delle tasse comunali come Imu o la Tarsu, auspichiamo l’accettazione di queste due semplici proposte”.

LA CONVOCAZIONE. Frattanto c’è da segnalare la convocazione, da parte del sindaco Leonardo Burgio, di un incontro per lunedì 18 luglio (ore 9) presso il Comune. Per discutere della mancata retribuzione dei dipendenti comunali e della stabilizzazione dei precari. Nei locali del Palazzo di Città, nella fattispecie nella sala Don Luigi Sturzo (sede del Consiglio comunale), sono stati convocati il presidente della massima assise cittadina, Agostino Ricotta, i capigruppo consiliari Annalisa Mulè e Giuseppe Aronica, nonché le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil).

L’invito, per conoscenza, è stato anche indirizzato ai rappresentanti delle Rsu (Giuseppe Benfante Picogna, Calogero Vilardo, Raimondo Burgio, Lucia Provenzano e Santo Alaimo) e ai parlamentari nisseni Giuseppe Arancio, Giancarlo Cancelleri, Pino Federico, al presidente della Regione, Rosario Crocetta, e all’assessore regionale della Famiglia e delle Politiche sociali Gianluca Miccichè. Si spera, evidentemente, di sbrogliare questa ingarbugliata matassa.

PROBABILE SCIOPERO. Nei giorni scorsi c’era stato un sit-in di protesta dei dipendenti comunali assieme ai sindacati dinanzi al municipio serradifalchese. Il sindaco si era legato, con una corda, alle braccia, in segno di solidarietà. Da una settimana i dipendenti sono impegnati in sit-in di un paio d’ore che, verosimilmente, tra una settimana sfocerà in uno sciopero generale. Si parla del 20 luglio, ma la data potrebbe slittare di qualche giorno.  

MICHELE BRUCCHERI