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CALTANISSETTA, DIECI VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA DIVENTANO OPERATORI D’EMERGENZA

CALTANISSETTA, DIECI VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA DIVENTANO OPERATORI D’EMERGENZA

giu 28 2016

di MICHELE BRUCCHERI – Un corso teorico e pratico per qualificare nuovi soggetti. Sono chiamati a prestare soccorso in situazioni critiche 

 

 
 Operatrice della Croce rossa italiana in azione

Si è concluso il corso per operatori di emergenza, livello base, della Croce rossa italiana di Caltanissetta. Si è tenuto presso l’Istituto Testasecca, organizzato dal comitato nisseno onlus. Direttore del corso è stato Angelo Montoro ed è stato articolato in una serie di incontri (nei giorni 17 e 18 giugno, per poi riprendere e concludersi domenica 26 giugno con la parte pratica full immersion, completando l’attività con gli esami).

 

Questo corso è stato rivolto ai soci attivi della Croce rossa italiana. Vi hanno partecipato dieci persone, tra le componenti militari e civili. A collaborare, i docenti della Cri Antonio Loria, Sebastiano Vullo, Denio Narbonese, Pietro Messina, ma anche esperti di protezione civile come, ad esempio, Salvatore Maria Saia (responsabile dell’ufficio Protezione civile dell’ex Provincia regionale di Caltanissetta), la psicologa Valentina Botta, personale del comando dei Vigili del Fuoco, operatori della Croce rossa italiana qualificati in cartografia, telecomunicazioni e logistica.

 

Il programma del corso, di oltre 25 ore complessive tra la parte teorica, pratica ed esame finale, ha formato operatori competenti, capaci di gestire le situazioni di emergenza dovute ad eventi calamitosi naturali, o generati da errori umani, sul piano sia pratico-logistico, che psicologico, oltre all’attività di assistenza agli sbarchi, attività divenuta negli ultimi anni di fondamentale importanza per la Croce Rossa Italiana. Gli operatori di emergenza sono chiamati a prestare soccorso in situazioni umanamente critiche (si pensi al disastro provocato dal terremoto all’Aquila, dell’Emila, Giampilieri, che ha visto impegnati nelle operazioni di soccorso anche volontari nisseni).

 

Dunque, per questo tipo di situazioni si richiedono massima serietà, competenze specifiche e, soprattutto, una vera e propria vocazione al soccorso. La parte teorica ha visto i docenti impegnati nell’affrontare tematiche fondamentali quali lo scopo e l’organizzazione del servizio nazionale di Protezione Civile, il ruolo della CRI nelle emergenze, il regolamento per l’organizzazione delle attività, insieme a nozioni relative alla logistica delle emergenze (l’organizzazione delle aree di raccolta, ammassamento e accoglienza, e dei materiali di emergenza, il comportamento da tenere con i mass media, i cenni base di medicina delle catastrofi, le nozioni base di antincendio), alle competenze operative e alla preparazione alla missione, la quale non richiede soltanto una formazione tecnica, ma anche psicologica.

 

“L’operatore - evidenziano gli psicologici impegnanti in attività di emergenza - deve acquisire competenze relazionali e comunicative, deve imparare a gestire il proprio atteggiamento e comportamento verbale, e non, ed il proprio stress emotivo, per evitare il verificarsi di situazioni di panico nel momento in cui si appresta a soccorrere le vittime”.

 

Il corso si è concluso con il modulo pratico che ha impegnato i volontari, sotto la supervisione degli Istruttori Nazionali di Protezione Civile, nella prova di montaggio di tende ministeriali PI 88, di utilizzo di materiali e attrezzature di emergenza, e nelle prove di radiocomunicazione. Due fine settimana intensi per i 10 operatori di emergenza, disposti a sacrificare il loro week end e la loro vita privata fatta di impegni lavorativi e familiari, per pura vocazione umanitaria, si legge in una nota diramata.

 

A conseguire la qualifica di operatore d’emergenza CRI sono stati i volontari Angelo Amico, Antonina Sorge, Vanila Gruttadauria, Emilio Asaro, Giuseppe Vinciguerra, Teresa Livrizzi, Angelo Davide Calabrese, Samuele Volo, Valentina Botta e Alessandra Scribani.

 

MICHELE BRUCCHERI