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NAPOLI, ALLA SCUOLA NEVIO PRESENTATO LO SPETTACOLO “IL RITMO DELLA VITA”

NAPOLI, ALLA SCUOLA NEVIO PRESENTATO LO SPETTACOLO “IL RITMO DELLA VITA”

mag 21 2016

di MICHELE BRUCCHERI – “La ‘buona scuola’ attraverso la ricerca, la progettualità, le diverse forme di arte. Il rendere gli alunni protagonisti e parte attiva del processo formativo” 

 

 
 I docenti-organizzatori

Uno spettacolo straordinario, originale e coinvolgente dal titolo “Il ritmo della vita”. A Napoli, presso il teatro dell’istituto Comprensivo Nevio (dirigente scolastico Maria Loreta Chieffo). Un percorso dalla body percussion a brani suonati su basi musicali.

«La musica per bambini nasce lavorando con i bambini e lo Schulwerk vuole essere stimolo per un proseguimento creativo autonomo; infatti esso non è definitivo, ma in continua evoluzione». Su questo presupposto il professore Michelangelo De Luca, con la collaborazione della professoressa Loredana Cutillo, ha attivato il progetto laboratoriale di percussioni e lo spettacolo ne è stato l’epilogo. Sono stati coinvolti numerosi alunni, eterogenei sia per età che per temperamento, provenienti da diverse classi, dalla prima alla terza media.

 

Il docente, dalla grande esperienza musicale e sperimentatore, ha messo in atto un percorso musicale nuovo, “una filosofia del lavoro” con le percussioni usando anche basi musicali, con l’intenzione di “creare un rovesciamento della situazione, in cui la musica VERA facesse da sfondo e diventasse un accompagnamento, mentre tutto ciò che di solito ha funzione rumoristica o di supporto diventasse PROTAGONISTA” (Giovanni Piazza).

 

Il teatro si è riempito di suoni, colori, immagini, immerso in una magia musicale crescente ed assai coinvolgente. I ragazzi, ben guidati e molto attenti, hanno messo in atto capacità e abilità, suonando una gran varietà di percussioni: bella da vedere e bella da sentire. La prima parte dello spettacolo, Body Percussion, è stata una interessante esecuzione da parte dei ragazzi di virtuosismi usando le varie percussioni e seguendo in modo disciplinato e preciso le direttive del Maestro con giochi di suoni, ora individuali ed ora corali, con ritmi incalzanti ben scanditi e, perché no, divertenti.

 

Nella seconda parte dello spettacolo le percussioni hanno fatto da “sfondo” e “accompagnamento” a dieci brani musicali molto belli, che spaziavano in vari generi come musica classica e tango. La multimedialità ha arricchito lo spettacolo e, grazie al supporto tecnico del professor Marco D’Ambrosio, in concomitanza con i brani musicali proposti, su un grande schermo, sono state proiettate immagini suggestive e accattivanti. La sequenza dei brani è stata scandita a tematiche introdotte da poesie a cura della professoressa Daniela Vellani lette da Clara Marino. In particolare le tematiche sono state le seguenti: il ritmo della vita, il ghiaccio, il mare, il sole, la vita, le nuvole, il tango, i fiori, la terra ed il fuoco.

 
 Un momento dello spettacolo

 

Non sono mancati begli effetti scenici e così i vertiginosi ritmi si sono sprigionati tra un susseguirsi di luci colorate, avvolte in alcuni momenti dallo sprigionarsi di nuvolette di fumo. Il pubblico, ammaliato e sedotto dalla musica, dalle immagini, dai colori e dalla poesia, alla conclusione dello spettacolo - tra applausi scroscianti - ha richiesto un bis. Il professor De Luca, diplomato al conservatorio, musicologo e ricercatore, grande esperto e appassionato di percussioni e facente parte di orchestre in qualità di cornista, visibilmente soddisfatto dai risultati conseguiti e dalla splendida esecuzione dei ragazzi da affermato: “Non uso solo musica classica e per alcune basi le manipolo al computer con dei programmi  specifici eliminando parte della ritmica, in modo che venga una sorta di Karaoke al contrario: nel Karaoke si sente l'accompagnamento e si canta la melodia/canto; io invece faccio sentire la melodia/canto e cancello parte dell'accompagnamento, che invece realizzano i ragazzi…”.

 

 
 I ragazzi si esibiscono

Fa una breve pausa e poi riprende: “Sono un sostenitore dell'Orff-Schulwerk: metodo di insegnamento della musica che nasce da una serie di esperienze didattiche avviate e spinte alla maturazione dal musicista Carl Orff. Con questo metodo nasce anche lo strumentario Orff, (ossia  una serie di strumenti didattici a percussione costruiti appositamente per i bambini - noi ne  abbiamo un po’ a scuola, ma quelli che ho usato durante lo spettacolo sono prevalentemente strumenti a percussione semi-professionali… Orff teneva in particolare considerazione il fattore ritmico nella sua totalità, quindi la sua importanza nel movimento, nella voce e nella musica strumentale. Musica elementare è musica a misura di bambino, comprensibile e accessibile attraverso l'utilizzo della scala pentatonica.”

 

Insomma, la “buona scuola” attraverso la ricerca, la progettualità, le diverse forme di arte. Il rendere gli alunni protagonisti e parte attiva del processo formativo, favorisce la creatività e le capacità espressive degli alunni, permettendo loro di realizzare sogni, avere la consapevolezza di essere talentuosi e capaci. E di aumentare l’autostima. Tutti presupposti per una vera crescita, nonché per una formazione serena e completa.

 

MICHELE BRUCCHERI