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LA PROFONDA POETICA NELLA FARMACISTA PIEMONTESE LUISA GAVAZZA

LA PROFONDA POETICA NELLA FARMACISTA PIEMONTESE LUISA GAVAZZA

gen 07 2011

Michele Bruccheri intervista la vulcanica autrice che ha già pubblicato alcuni volumi di grande successo. Assieme al marito gestisce un portale dedicato alla salute

 

 
 Luisa Gavazza

Luisa Gavazza, farmacista piemontese, è una donna delicata e poliedrica. Di grande garbo e culturalmente vulcanica. Di rara sensibilità, di forte tensione etica, di grande apertura mentale. Ama la musica, la danza, il disegno e, soprattutto, la scrittura. Ha già pubblicato alcuni volumi poetici di notevole spessore. Libri che hanno ottenuto, sempre, un meritato successo. I suoi versi infiammano i lettori e gli addetti ai lavori. Un palpabile entusiasmo per le splendide liriche della poetessa-farmacista che vive a Torino.

 

Da pressappoco cinque anni non esercita più la professione di farmacista. Assieme al marito (anche lui farmacista), cura un importante sito web dedicato alla salute. Un servizio online qualificato e competente. Un impegno ripagato dall’interesse per il loro lavoro. Luisa Gavazza, tuttavia, in questi ultimi anni ha “partorito” le sue fatiche letterarie: dapprima “Risate in pillole”, ossia una raccolta di frasi stravaganti e divertenti pronunciate dai clienti; poi il volume di 167 liriche intitolato “Rallenta il passo” ed infine, nella primavera dell’anno scorso, il libro accolto con enorme entusiasmo “Pensieri in ascolto”. Soprattutto in questi testi palpita l’essenza della sua profonda poetica. Eccola al microfono del nostro periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” nella versione online.        

 

Sei vulcanica e piena di interessi. Partiamo dalla poesia. Quando hai compreso di amarla?
“Amo da sempre la poesia, specie alcuni autori come Ungaretti, Neruda, Pavese, Erri De Luca. Ho iniziato a scrivere poesie su MySpace, nell’ottobre 2007, utilizzando il mio blog come ‘rampa di lancio’. In passato avevo scritto qualcosa, come capita a tutti, ma in quello spazio virtuale potevo avere un costante riscontro grazie a persone che non mi conoscevano direttamente e quindi del tutto imparziali nel loro giudizio. I pareri sono stati sempre più positivi e mi hanno incoraggiata a proseguire questo mio percorso nuovo e imprevedibile”.

Tre anni fa hai pubblicato il volume “Risate in pillole”. Di cosa si tratta?
“Sono farmacista ed ho lavorato 27 anni in farmacia. ‘Risate in pillole’ è una raccolta delle frasi buffe e strampalate, le parole storpiate, le convinzioni errate che spesso trasformavano i clienti in veri e propri comici”.

Mi risulta che il ricavato sia stato integralmente devoluto in beneficenza. A chi?
“L’intero ricavato viene devoluto all'APISTOM. (Associazione Piemontese Incontinenti Stomizzati:
www.apistom.it)”.

A ruota, tre anni addietro, hai pubblicato sei liriche inserite in “Antologia di poeti e scrittori”. Come è nato il progetto?
“Il progetto è nato su MySpace per iniziativa di Magma Production, realtà artistica di Napoli. Musicisti e scrittori di MySpace sono stati invitati a inviare materiale di loro produzione, materiale che è poi stato selezionato, pubblicato e infine presentato al Museo Madre di Napoli nell’ottobre 2008. Io ho aderito inviando appunto delle mie composizioni e sei di queste sono state inserite nell’’Antologia di poeti e scrittori’. Ho partecipato alla presentazione, che è stata anche un’occasione per visitare Napoli, città in cui non ero mai stata e che mi è piaciuta moltissimo”.

 
 Copertina di un suo libro


So che la tua poesia intitolata “Buio” ha riscosso un grande successo. E’ vero?
“Sì, è stata selezionata tra moltissime altre ed è entrata a far parte dell’antologia ‘Notte. I grandi temi della poesia’ edita da Giulio Perrone Editore nel 2008”.

Nel 2008 hai partecipato ad un’importante rassegna. Mi riferisco al Premio Capoliveri Haiku nell’ambito del Festival internazionale “Le Voci della Poesia”. Me ne parli?
“In passato avevo già scritto haiku, componimenti poetici di origine giapponese che ben si prestano ad un utilizzo sintetico dell’espressione. Nell’ambito del Premio che hai citato, promosso ogni anno dal Comune di Capoliveri in collaborazione con l’Associazione culturale ‘Il Parnaso’ di Giorgio Weiss e aperto a composizioni scritte in una delle lingue dell’Unione Europea, una mia composizione è stata selezionata e pubblicata nell’antologia ‘Haiku a gonfie vele verso l'Elba’, edita nel luglio 2009”.

 

Nella primavera di due anni fa, inoltre, alcune tue liriche sono state protagoniste a Napoli presso il Palazzo delle Arti. E’ così?
“Nell’aprile 2009 alcune mie Poesie Numeriche sono state esposte al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, nell’ambito della mostra ‘Poesia/Ultimo taglio’ dell’artista napoletano Lello Masucci e sono poi entrate a far parte di un’installazione in Piazza Santa Maria la Nova il 25 maggio 2009 in collegamento video con l'e-poetry di Barcellona. Le poesie numeriche vengono realizzate con un software appositamente studiato e nascono dal rapporto dell’uomo con la macchina: il click del mouse e la posizione in un determinato campo del click stesso danno come risultato queste composizioni grafiche. Il risultato è quindi la risposta della macchina agli stimoli impressi dall’uomo”.


Contestualmente hai pubblicato un libro di poesie dal titolo “Rallenta il passo”. Quante sono le liriche? Qual è il filo conduttore dell’opera poetica?
“E’ vero: sempre nell’aprile 2009 ho pubblicato la mia prima raccolta di poesie, ‘Rallenta il passo’, edita da Parole Sparse. Nel volume sono presenti 167 poesie che trattano i temi a me più cari: la natura, la musica, la sofferenza umana, l’amore”.


Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, è un luogo importante per te. Cosa hai fatto nel luglio 2009?
“Nel luglio 2009 alcune mie poesie e disegni sono stati esposti a Cerreto Sannita (Benevento, ndr) , in occasione della Movida 2009 – Quinta Edizione, manifestazione che, coniugando la festa con la difesa della vita, viene dedicata alle morti bianche, promuovendo così i valori della legalità e del lavoro. Le poesie sono state presentate in un percorso poetico ad esse appositamente dedicato, ‘Poetry trip’; i disegni sono invece stati inseriti nella mostra ‘Non baciamo le mani - artisti contro mostra’, nella collettiva di arte ‘In fantasia’ a cura di Antonio Lavorgna”.


Sempre in quella zona, esattamente a Cusano Mutri, hai esposto disegni e poesie. Come ricordi quest’altra preziosa esperienza dal punto di vista artistico ed umano?
“A Cusano Mutri sono stati esposti i disegni che già erano entrati a far parte della mostra di Cerreto Sannita. Quest’esperienza, come anche la precedente, ha rappresentato una grande tappa per me anche perché sono stata contattata ed invitata a partecipare a questi eventi artistici direttamente da Antonio Lavorgna, che aveva notato le mie opere al PAN”.

La tua poesia “Due” è stata selezionata e pubblicata, l’anno scorso, nell’Antologia del Nono Premio nazionale di “Poesia Parole Sparse”. Che valore ha per te questo riconoscimento?
“Ha un valore non solo dal punto di vista della gratificazione personale, ma anche da quello affettivo perché questa mia poesia mi è particolarmente cara ed ha avuto molto successo anche tra i miei amici virtuali su MySpace e Facebook”.

Un’altra tappa di rilevante spessore è quella dell’anno scorso, allorquando hai pubblicato il volume “Pensieri in ascolto”. Come è stata accolta, dai lettori e dalla stampa, questa tua seconda raccolta poetica?
“Nell’aprile 2010 ho autoprodotto questa mia seconda raccolta di poesie che è stata accolta con molto entusiasmo dai miei affezionati lettori: ne ho spedite copie non solo in tutt’Italia, ma anche in altre nazioni, ad esempio a Puerto Rico e a Tirana. Devo dire tra l’altro che i commenti che ricevo dai miei lettori sono sempre molto lusinghieri e per me questo è importante: non sono parole pilotate dalla moda o da altri falsi meccanismi, ma sono sincere opinioni di persone che non sono affatto tenute a comunicarmi ciò che pensano...”.

Chi sono i tuoi poeti e scrittori preferiti? E perché?
“I miei scrittori preferiti sono molti: Giuseppe Ungaretti, Cesare Pavese, Pablo Neruda, Hermann Hesse, Erri De Luca, Primo Levi, Italo Calvino, Tiziano Terzani, Sandor Marai, Milan Kundera, Alvaro Mutis, Mario Rigoni Stern e tanti altri... Le caratteristiche che me li fanno amare sono, oltre ovviamente allo stile di scrittura, la loro umanità, la capacità di approfondire le situazioni senza soffermarsi all’apparenza, di descrivere con accuratezza la psicologia dei personaggi delineandone l’interiorità in modo preciso, l’amore per la natura”.

Oltre alla scrittura e al disegno, cara Luisa, ami altre branche artistiche. Quali sono?
“Amo moltissimo la musica, di ogni genere: dal jazz alla musica classica a quella etnica, al rock alla canzone d’autore. Mi piace inoltre leggere, come già hai potuto capire, e anche cantare, quando ne ho occasione, e ballare le danze occitane. Amo la pittura, con particolare attenzione a certi autori che prediligo, per esempio gli impressionisti. Apprezzo molto la scultura e l’architettura, sia del passato che contemporanea”.

Assieme a tuo marito, anche lui farmacista, sei impegnata nella gestione di un portale dedicato alla salute. Come e perché nasce questo progetto?
“Da qualche anno mio marito ed io non lavoriamo più in farmacia: abbiamo deciso di mettere a frutto le nostre competenze, non solo di farmacisti con esperienza ultraventennale, ma anche informatiche e abbiamo realizzato il portale Farmalem (
http://www.farmalem.it/), dedicato alla salute e alle strutture che vi gravitano intorno. Farmalem è un contenitore ampio ed in continua evoluzione che fornisce informazioni sanitarie, telefoni e link utili, dati identificativi di ospedali, case di riposo, cliniche, farmacie, associazioni, centri termali, istituti assistenziali di tutt’Italia e dei laboratori di analisi del Piemonte. Le informazioni di carattere scientifico vengono trattate in termini accessibili a chiunque. Su Farmalem sono presenti anche due sezioni mediche a cura di medici specialisti: una dedicata alle patologie umane ed un'altra per i nostri piccoli amici, a cura di un medico veterinario”.

So che realizzate anche siti web nel settore sanitario. Confermi?
“Sì, ci rivolgiamo principalmente ai nostri colleghi offrendo loro le nostre competenze per la realizzazione di siti web personalizzati dedicati alle farmacie e proposti in diverse tipologie. Realizziamo anche siti per medici”.

Che musica preferisci ascoltare?
“Come dicevo poco fa, amo la musica di ogni genere: jazz, musica classica, canzone d’autore (il mio preferito è da sempre Fabrizio De Andrè), rock, musica etnica, world music, folk...”.

Cosa pensi del Festiva di Sanremo?
“Non ho un’opinione positiva in proposito: questo Festival, che forse in origine aveva una valenza più positiva, ormai seleziona solamente musica commerciale che va a discapito della cultura musicale, purtroppo già quasi del tutto assente in Italia. Il mio giudizio forse è di parte in quanto, come ho detto, la mia attenzione va a musica di altro genere, al di fuori dei canali più commerciali.
Certamente la musica qui da noi è relegata a ruoli marginali, bistrattata, considerata solo in quanto fonte di guadagno e invece, come ogni altra espressione artistica, è essenziale nella crescita di una persona e nell’arricchimento della sua interiorità e del suo percorso di vita”.

Qual è il tuo ultimo film che hai visto?
“Premetto che non sono un’appassionata di cinema, anche perché raramente vedo film che rispondono ai miei gusti. Mi viene in mente ‘Il vento fa il suo giro’, un lungometraggio di Giorgio Diritti ambientato in una vallata del cuneese: mi è piaciuto molto per la descrizione di questo micromondo rurale, ma specialmente perché punta il dito sulla diffidenza della gente nei confronti dell’estraneo, diffidenza che porta ad azioni anche molto crudeli nei suoi confronti, fino ad escluderlo e costringerlo ad andarsene”.

Qual è la cosa che più ti commuove?
“Posso commuovermi leggendo un libro, ammirando un tramonto, ascoltando una musica, ma ciò che più mi intenerisce è la freschezza e l’autenticità dei bimbi: a volte basta un loro sguardo per incantarmi...”.

Cosa pensi della politica italiana?
“Penso che sia ormai a un punto tale da impedire ogni giudizio positivo...”.

Qual è il tuo giudizio sui giovani di oggi?
“Penso che i giovani di oggi siano molto consapevoli, coraggiosi e attenti alla realtà che li circonda. Purtroppo sono anche molto svantaggiati rispetto ai giovani della mia generazione: il futuro per loro è incerto e nebuloso. E non ne hanno colpa...”.

Qual è la tua principale virtù?
“Io mi sforzo di capire gli altri. Riuscirci potrebbe essere la mia virtù...”.

E il tuo peggior difetto?
“Ho molti difetti che però non sono costantemente presenti in me, ma emergono in certe situazioni. E così sono di volta in volta avventata, distratta, superficiale, incosciente, esigente, severa...”.

Cosa ti aspetti dal nuovo anno appena arrivato?
“Spero che porti una situazione politico-sociale più positiva per poter vedere intorno a me meno disoccupazione e più fiducia nel futuro da parte dei giovani. In generale vorrei che il futuro portasse ad un maggiore rispetto per la vita, in chiunque e ovunque sia presente”.

 

MICHELE BRUCCHERI