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SERRADIFALCO, 5.000 MASCHERINE CHIRURGICHE PER L’ASSOCIAZIONE DON PINO PUGLISI

SERRADIFALCO, 5.000 MASCHERINE CHIRURGICHE PER L’ASSOCIAZIONE DON PINO PUGLISI

feb 23 2021

di MICHELE BRUCCHERI – SOLIDARIETÀ. Alla onlus guidata dal sacerdote Salvatore Randazzo, dopo le tremila dello scorso anno, nuovi dispositivi. E ringrazia le varie ditte che danno una mano  

Un anno segnato dalla pandemia, ma anche dalla solidarietà. Un anno lungo e intenso, per l’associazione “Don Pino Puglisi onlus” di Serradifalco, guidata dal sacerdote Salvatore Randazzo. Un anno – l’ennesimo – dedicato agli ultimi, a chi è sfortunato e in difficoltà. Una bella notizia, l’ultima in ordine di tempo, risale a ieri: cinquemila mascherine chirurgiche.

Siamo tutti contro l’epidemia Covid-19, come meglio si può. L’associazione presieduta dal prete e i suoi operosi volontari, in proficua e costante sinergia con il territorio, dà una mano, concretamente ed efficacemente. Ogni santo giorno. Chi ne farà richiesta, dunque, usufruirà dei dispositivi di protezione individuale.

Padre Salvatore tesse la sua tela di relazioni e legami. Un suo caro amico, che intende rimanere anonimo, lo scorso anno donò all’associazione ben 3000 mascherine. Quest’anno, quasi raddoppia! È un altro modo per aiutare il prossimo e il sacerdote si spende generosamente in favore della comunità e non solo.

Frattanto, vuole ringraziare dal nostro sito giornalistico i volontari che hanno altruisticamente reso un servizio importante nei giorni scorsi: il Banco Farmaceutico. La raccolta dei medicinali ha avuto un grande successo. E padre Randazzo evidenzia: “Nonostante il periodo difficile, legato all’epidemia, la popolazione di Serradifalco ha dimostrato di avere un cuore grande e generoso. Una risposta positiva, forte. La solidarietà è sentita. Grazie a tutti”.

Il prete elogia le due farmacie locali, non solo per l’impegno straordinario in momenti eccezionali, ma per il costante supporto che danno quotidianamente al territorio. “Danno una mano, sempre”, osserva don Salvo a La Voce del Nisseno (versione online). Sottolinea – il sacerdote – la generosità di tutti, a partire dai numerosi volontari dell’associazione che danno il proprio contributo. E ringrazia la dottoressa Claudia Petix, medico al servizio della “Don Pino Puglisi onlus”.

Se Dio è stato generoso con noi, 

dobbiamo esserlo anche noi con gli altri

Si dà una sberla all’epidemia da Covid-19 con la solidarietà, in tutti i modi possibili. E padre Salvatore – “ponte” e garante di diversi progetti – ringrazia tramite la nostra testata alcune realtà. Per il ruolo da protagonisti che assumono - queste realtà - costantemente. Si va dalla ditta Novagel (mette a disposizione giornalmente beni di prima necessità e le richieste sono in aumento) ad un noto marchio del caffè di caratura nazionale (intende rimanere anonimo), dai salumi della ditta calabrese San Pietro (di Catanzaro) alla D&D di Sciacca (abiti femminili, ma anche calzature per tutti).

A tal proposito, padre Randazzo fa sapere che ben 700 paia di scarpe – per uomo, donna e bambino – sono stati distribuiti anche a livello regionale, nell’ambito di un progetto che allarga il raggio d’azione della solidarietà dell’associazione “Don Pino Puglisi onlus”. Un’altra ditta da ringraziare, infine, è di Canosa di Puglia: la Igam Spa (intimo maschile e femminile). Come si evince, c’è di tutto e di più. Si dona qualsiasi cosa, per rendere meno pesante il peso delle difficoltà.

Padre Salvatore Randazzo conclude: “Se Dio è stato generoso con noi, dobbiamo esserlo anche noi con gli altri. La ricchezza non è nostra. Siamo chiamati solo a gestirla”.

MICHELE BRUCCHERI