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ROMA, RIAPRE LA MOSTRA “RAFFAELLO. L’ACCADEMIA DI SAN LUCA E IL MITO DELL’URBINATE”

ROMA, RIAPRE LA MOSTRA “RAFFAELLO. L’ACCADEMIA DI SAN LUCA E IL MITO DELL’URBINATE”

feb 18 2021

di SILVANA LAZZARINO – L’ESPOSIZIONE. È dedicata al grande artista del Cinquecento nell’ambito delle celebrazioni dei 500 anni della sua morte dello scorso anno (poi chiusa per il Covid-19)

 

Anche l’Accademia di San Luca a Roma ricorda il grande pittore per eccellenza del Rinascimento: Raffaello Sanzio (Urbino 1483 - Roma 1520) in occasione delle celebrazioni dei 500 anni della sua morte, con una suggestiva mostra dove viene illustrato il ruolo svolto dall’Accademia stessa nella costruzione, custodia e diffusione del mito dell’Urbinate tra Cinquecento e Novecento. Curata da Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra, l‘esposizione “RAFFAELLO. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate” aperta lo scorso anno e poi chiusa per l’emergenza sanitaria, finalmente riapre al pubblico che ha la possibilità di ammirare una selezione di 55 opere, sia appartenenti alla collezione, sia provenienti da importanti prestiti.

 

A coadiuvare il lavoro dei curatori è stato il Comitato scientifico composto da Liliana Barroero, Marisa Dalai Emiliani, Michela di Macco, Sybille Ebert-Schifferer, Vincenzo Farinella, Silvia Ginzburg, Arnold Nesselrath, Serenella Rolfi Ožvald e Alessandro Zuccari, con l’allestimento di Francesco Cellini.

 

Nato ad Urbino, Raffaello si forma presso l’accademia del Perugino da cui prende armonia ed eleganza rivisitate successivamente da una più eloquente classicità come dimostra il dipinto “Lo sposalizio della Vergine” del 1504. E’ infatti a Firenze dove giunge nel 1504 che ha inizio la maturazione del suo stile grazie all’incontro e confronto con Michelangelo e Leonardo da cui apprende la ricchezza dei movimenti propria delle figure cui unisce quell’armonia legata a schemi classici…

 

Con la riapertura della mostra che viene prorogata al 5 marzo 2021, sono quattro le sezioni che accompagnano il visitatore a scoprire più da vicino quanto quella di Raffaello sia stata una figura imprescindibile per il suo tempo e per le generazioni dei secoli successivi, oltre ad aver rappresentato un modello di riferimento per molti artisti che a lui si sono ispirati e confrontati. Se la prima sezione Il San Luca “di Raffaello” icona Accademica, ruota attorno alla pala raffigurante San Luca che dipinge la Vergine, tradizionalmente attribuita a Raffaello e assunta come immagine-simbolo dell’Accademia Nazionale di San Luca almeno a partire dagli anni Ottanta del Cinquecento, dove è esposta anche una fedele copia del dipinto eseguita da Antiveduto Gramatica nel 1623 attualmente conservata sull’altare principale della chiesa dei Santi Luca e Martina; la seconda sezione, Raffaello nella cultura e nella didattica accademica, presenta disegni e incisioni legati alla didattica e ai concorsi accademici tra Seicento e Ottocento tra questi  le incisioni realizzate da Giovanni Volpato dalle Stanze Vaticane.

 

Inoltre vi è una selezione di oggetti che testimoniano altre forme di promozione del mito di Raffaello attuate dall’Accademia nel corso della sua storia, tra cui citiamo il disegno di Tommaso Minardi raffigurante il Cranio di Raffaello e le medaglie celebrative commissionate in occasione del IV centenario della morte dell’artista.

 

La terza sezione Raffaello nella Galleria Accademica è costruita attorno alla celebre copia della Galatea di Raffaello realizzata da Pietro da Cortona nel 1624 e confluita nelle raccolte accademiche nel XIX secolo e, attraverso fotografie e guide storiche della Galleria, racconta la centralità delle opere legate al nome dell’Urbinate nella storia degli allestimenti, nonché la fortuna del Putto reggifestone attribuito all’Urbinate come oggetto di copia da parte di pittori dilettanti e professionisti.

 

La quarta sezione, Raffaello nell’opera dei maestri dell’Accademia presenta una galleria di opere dei grandi maestri dell’Accademia che illustra le varie declinazioni attraverso cui l’esempio del grande pittore di Urbino fu osservato, assimilato e rielaborato segnando in modo pregnante la storia dell’arte a Roma per un lungo periodo…

 

Al fine di garantire la sicurezza nella visita all’esposizione, sono stati stabiliti turni di 8 persone alla volta: l’ingresso prevede il controllo della temperatura per ciascun visitatore che deve essere munito di mascherina. La prenotazione alla visita è obbligatoria. I turni e gli orari previsti per le visite sono i seguenti: Martedì - Turno 1: 14.00 - Turno 2: 15.45, Mercoledì - Turno 1: 10.00 - Turno 2: 11.45, Giovedì - Turno 1: 14.00 - Turno 2: 15.45, Venerdì - Turno 1: 10.00 - Turno 2: 11.45. Per prenotarsi è necessario scrivere a:  mostraraffaello@accademiasanluca.it dove indicare nome e contatto telefonico del richiedente.

 

 

SILVANA LAZZARINO

 

 

In copertina (una parte),

Antiveduto Gramatica

San Luca dipinge la Vergine, 1622-1623,

olio su tela

Roma Accademia Nazionale di San Luca