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MICHELE NINFA: “SIAMO UOMINI E DONNE FORTI AL SERVIZIO DI SERRADIFALCO”

MICHELE NINFA: “SIAMO UOMINI E DONNE FORTI AL SERVIZIO DI SERRADIFALCO”

mag 12 2015

Per il geologo, già sindaco in passato, “bisogna voltare pagina e ricostruire la coesione sociale”. Ha presentato la sua lista civica in favore dei cittadini. Lalumia e Rizzo sono già stati indicati assessori 

 

 

 
 Il geologo Michele Ninfa, candidato sindaco

Non c’è due, senza tre. Dopo Fasciana e Burgio, pure Michele Ninfa apre ufficialmente la campagna elettorale tramite un comizio in piazza. Dalla storica agorà del paese, stavolta: l’ex Quadrato. Il primo sindaco di Serradifalco, eletto direttamente dal popolo nel 1994 (in carica sino al 1998), ha presentato la sua candidatura a massimo inquilino del Comune, il programma amministrativo, i candidati al Consiglio comunale e i due assessori designati.

“Abbiamo presentato una lista che nasce a Serradifalco e per Serradifalco – ha tuonato il sanguigno geologo, 68 anni, candidato alla carica di sindaco del paese -. Oggi si dà un’opportunità alla nostra comunità. Tra poche settimane non si eleggerà un sindaco, ma il sindaco. Bisogna dare conto ai serradifalchesi e non giocare sulla loro pelle”.

Ninfa, che è candidato anche al Consiglio comunale, con accanto i due assessori in pectore, Cataldo Lalumia, 54 anni, docente di Musica, e Salvatore Rizzo, 41 anni, geologo e insegnante (concorre anche per un seggio in seno al massimo consesso cittadino), ha presentato il suo team della lista civica “Per Serradifalco”: Giuseppe Aronica, 47 anni, perito minerario; Calogero Cordaro, 52 anni, geometra e impiegato al Genio civile; Gabriella Giorgi, 43 anni, studentessa universitaria; Ileana Latona, 24 anni, studentessa; Girolamo Licalsi, 43 anni, assistente capo di polizia penitenziaria; Gianluca Lovecchio, 36 anni, diploma di laurea in Belle arti; Mariangela Punturello, 40 anni, ragioniera; Astrid Raggio, 27 anni, biologa; Santa Ricotta, 49 anni, diploma all’Istituto d’arte; e infine, Pasquale Salvo, 51 anni, ragioniere. Michele Ninfa ha informato che si sono perse alcune candidature (ecco perché sono dodici e non quindici), nonostante le persone interessate avessero firmato, perché attratte da promesse di lavoro (“meglio averli persi ora, che dopo”, ha spiegato con sdegno).

“Uomini e donne forti – ha ammesso il candidato sindaco – al servizio del paese. Serradifalco era un gioiello che nel tempo è stato distrutto. Ora c’è erbaccia ovunque. Non abbiamo più il parco urbano e la scuola, non abbiamo più la casa di riposo Padre Ingrao. Dobbiamo ripartire da queste cose, invece. Noi difenderemo il lavoro. Non fatevi ingannare da false promesse. Qui si semina lavoro! Che assurdità! Noi siamo per Serradifalco”.

Michele Ninfa, poi, senza peli sulla lingua, ha ripercorso gli ultimi venti anni di storia politico-amministrativa del paese, intrisa di facili abbandoni: “Il mio partito di allora – è stato il suo racconto – nel 1994 voleva qualcosa da me e non ottenendo nulla, mi ha abbandonato. I partiti, poi, hanno abbandonato nel 1998 la dottoressa Cettina Blando. Così come, successivamente, è avvenuto con l’onorevole Bernardo Alaimo e con l’onorevole Michele Ricotta. Abbandoni non per motivi politici, ma per motivi di interesse. Anche l’avvocato Giuseppe Maria Dacquì è stato abbandonato, con l’aggravante che oltre alla maggioranza è andata via pure l’opposizione”. Dopo questa scarna e precisa esposizione, una dichiarazione al vetriolo: “Agli Schettino di turno che hanno mollato la nave, non va dato il vostro sostegno. Non vanno premiati. Anzi, vanno combattuti. Hanno perso i requisiti morali”.

 
 Ninfa presenta i due assessori designati

Per Ninfa, “bisogna voltare pagina e ricostruire la coesione sociale”. Per l’esponente politico, inoltre, “non va votato chi si è, oggi, coalizzato per conquistare il potere, per dare conto e ragione per le prossime elezioni regionali. Quanta ruberia c’è stata nel mondo della formazione! Io non ho bacchette magiche per andare a prendere soldi, ma i cittadini di Serradifalco sappiano che tuteleremo i diritti e non ci saranno favori per nessuno”. Dal palco, infine, ha sollecitato confronti pubblici sui vari temi con gli altri candidati alla carica di sindaco. Il suo percorso politico sarà all’insegna “dell’acronimo ALTO: Affidabilità, Lealtà, Trasparenza e Onestà”.

Tra i capisaldi morali del suo programma amministrativo: puntare sulla centralità del diritto della persona, soddisfare i bisogni dei cittadini, rinascere con azioni immediate come, ad esempio, la pulizia delle strade e fare funzionare le strutture già esistenti nel territorio (“non ci saranno sprechi ma spese oculate e mirate nell’esclusivo interesse della collettività”). Ninfa chiede la collaborazione di tutti. Verranno messi in calendario incontri con le associazioni, la Consulta degli anziani e dei giovani, ma verrà istituita anche la Consulta delle donne e si formeranno comitati di quartieri per dare “voce” a tutta la cittadinanza. “Ci mettiamo la faccia, l’impegno e la competenza”, si legge nel programma.

 

 
 Gabriella Giorgi, candidata al Consiglio comunale 

In merito alla macchina amministrativa, “va resa funzionale ed efficiente”. Bisogna attuare una politica “di riconoscimento e di premialità”. E sul fronte del decoro urbano, ci vuole “lo spazzamento delle strade cittadine, il loro scerbamento, la lotta all’abbandono dei rifiuti”. E inoltre, bisogna incentivare e rilanciare la raccolta differenziata; ci vuole la messa in sicurezza “di alcuni edifici fatiscenti e pericolanti che mettono a rischio l’incolumità di persone e cose”. Sul versante della viabilità, ci vuole una manutenzione costante delle strade. E in merito al verde pubblico, bisogna riqualificare tutti gli spazi urbani attraverso radicali interventi di pulizia. Si intende recuperare il Parco urbano.

“La gestione dell’acqua deve tornare pubblica - si legge nel programma di Michele Ninfa -. In ambito locale, bisogna rivedere la convenzione tra il Comune e Caltacqua circa l’utilizzo del pozzo di contrada Gazzana”. Si darà “voce” ai tanti disagi manifestati. Sul fronte sicurezza, bisogna “presidiare il territorio anche attraverso l’installazione di apparecchiature per la video-sorveglianza”. Bisogna dotarsi di un piano comunale di Protezione civile e “vista l’incidenza dei tumori che colpiscono i nostri compaesani, è nostro intendimento affidare ad esperti del settore un’indagine epidemiologica finalizzata a identificare le origini di tali malattie al fine di poterle combattere e ove possibile eliminarle”.

Michele Ninfa, ancora, punta allo sviluppo economico sostenibile. Bisogna intervenire negli alvei dei torrenti, ormai ridotti a vere e proprie discariche, ma bisogna anche rimboschire i suoi argini per evitarne l’erosione. In merito all’urbanistica, va reso esecutivo il Piano regolatore generale e va rivisto il Piano particolareggiato del Territorio “ormai abbondantemente scaduto”. Si cercherà di ridurre la pressione fiscale (tassa sui rifiuti e Imu sui terreni), si rilancerà il centro storico, ”va messo in funzione il Centro direzionale ubicato nella zona artiginale” e si tenterà di risolvere la controversia relativa ai due capannoni della zona artigianale.

Dulcis in fundo, verranno potenziati i servizi in favore degli anziani e verrà rafforzata l’assistenza domiciliare per ridurre il più possibile il ricovero presso le case di riposo (a tal proposito, Ninfa intende riaprire quella di via Turati intitolata a Padre Ingrao).  Verranno utilizzate al meglio le strutture sportive esistenti sul territorio e verranno coinvolte le associazioni. Va valorizzata la memoria storica (“bisogna riannodare un legame sociale con le nostre radici”). Tutto passa dalla valorizzazione e tutela del patrimonio culturale e naturalistico, architettonico ed artistico presente sul territorio. Si intende  istituire un museo storico del minatore. Verranno valorizzati gli artisti locali. E bisogna “promuovere il turismo scolastico, attraverso la valorizzazione dei nostri beni ambientali quali la riserva naturale orientata Lago Soprano, il percorso dei Mulini e l’area archeologica Grotta d’Acqua”.

MICHELE BRUCCHERI