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L’ASSOCIAZIONE “OCCHIO DELL’ARTE” DI LISA BERNARDINI A VENEZIA PER “LO CHIAMAVANO TRINITÀ”

L’ASSOCIAZIONE “OCCHIO DELL’ARTE” DI LISA BERNARDINI A VENEZIA PER “LO CHIAMAVANO TRINITÀ”

set 16 2020

di MICHELE BRUCCHERI – CULTURA. Evento di grande successo per i 50 anni del celebre film. Tra gli ospiti, lo scrittore Marco Tullio Barboni e il regista Giuseppe Pedersoli. Resoconto su La Voce del Nisseno 

 
 Alcuni momenti dell'evento veneziano (foto di Andrea Degl'Innocenti)

 

Come da copione, grande e meritato successo per la nota associazione culturale “Occhio dell’Arte” guidata magistralmente dalla presidente Lisa Bernardini per l’interessante iniziativa denominata “Lo chiamavano Trinità” – Racconti da una magia (1970-2020) in occasione dei cinquant’anni dall’uscita del famoso film. L’evento culturale si è tenuto, nei giorni scorsi, presso la Sala della Musica del Ca’ Sagredo Hotel *****L a Venezia.

 

“L'organizzazione - chiarisce una nota stampa - si è svolta sotto l’egida morale della Città di Venezia e del Grupo Consular de America Latina, in collaborazione con l’Associazione Veneziana Albergatori e, appunto, l’Associazione culturale Occhio dell’Arte APS. Hanno aderito come patrocinio all'evento anche l'Associazione Compositori Musica da Film e l'Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi”.

 

Lisa Bernardini, giornalista e organizzatrice di eventi, preziosa collaboratrice de La Voce del Nisseno (scrive articoli di cultura e spettacolo), a Venezia ha guidato una narrazione-testimonianza dei due “figli d’arte” protagonisti dell'happening, oggi ancora impegnati nel mondo del cinema: lo sceneggiatore, regista e scrittore Marco Tullio Barboni (figlio di Enzo Barboni / E. B. Clucher, che Trinità lo scrisse e lo diresse, inaugurando una pagina indimenticabile del nostro Cinema) e il produttore cinematografico, sceneggiatore e regista Giuseppe Pedersoli (figlio di Carlo Pedersoli /Bud Spencer amatissimo protagonista nello Sport prima e nel Cinema poi). 

 

Genesi e curiosità dal set di "Lo chiamavano trinità" sono state protagoniste dell'incontro tra gli ospiti istituzionali: l'assessore Simone Venturini e Claudio Scarpa, Console Onorario dell’Uruguay a Venezia nonché Delegato per il Veneto del Grupo Consular de America Latina. Il fitto dialogo con gli ospiti è stato accompagnato da video e immagini. Il vicedirettore dell’Ava, Daniele Minotto, e il consigliere Berardo di Francescantonio hanno infine premiato i due ospiti con una targa grazie alla collaborazione con l’Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi. 

Tra il pubblico intervenuto, oltre alla famiglia Pedersoli presente per l’occasione (Lupita, la consorte di Giuseppe; il figlio di Giuseppe e Lupita, Alessandro; la nipote di Bud, la produttrice Gaia Gorrini; Diamante, sorella di Giuseppe e figlia più piccola di Bud), si sono riconosciuti altri ospiti di riguardo, come l’attore Luigi Petrucci, il già titolare della Cattedra di Pittura presso l’Accademia di Venezia Igor Lecic, l’imprenditrice Damiana Fiorentini (partner dell'Occhio dell'Arte APS). Tra gli omaggi consegnati agli ospiti, anche una medaglia ricordo dell’evento, i libri di Marco Tullio Barboni e stampe d’autore dell’artista marchigiana Francesca Guidi.

 

Infine, “ringraziamenti doverosi a Colonne Sonore e a Cineavatar”, conclude la brillante Lisa Bernardini al nostro microfono.

 

MICHELE BRUCCHERI