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NAPOLI, EMOZIONI E RAFFINATEZZA NEL CONCERTO DI ROSA CHIODO

NAPOLI, EMOZIONI E RAFFINATEZZA NEL CONCERTO DI ROSA CHIODO

set 16 2020

di DANIELA VELLANI – MUSICA. Iniziativa patrocinata dal Comune, ha visto anche la partecipazione di eccellenti musicisti. Ecco il minuzioso reportage per La Voce del Nisseno 

 
 

 

Suggestioni, emozioni, coinvolgimento, raffinatezza, determinazione, passione sono solo alcuni ingredienti che hanno caratterizzato il concerto di Rosa Chiodo che si è svolto domenica scorsa, 13 settembre, presso il Chiostro del complesso monumentale di San Domenico Maggiore nell’ambito della rassegna Estate a Napoli 2020 con il patrocinio del Comune di Napoli. Si è trattato di un vero e proprio viaggio musicale nella canzone napoletana.

 

La cantante, dal timbro caldo e intenso, affiancata da eccellenze musicali con i Maestri Franco Ponzo alla chitarra, Emidio Ausiello alla batteria e alle percussioni e Sasà Piedepalumbo alla fisarmonica, tra note, descrizioni e aneddoti, ha intrapreso un “racconto” interessante e intrigante della cultura partenopea. In apertura la sua voce “fuori campo” ha introdotto l’evento con un invito alla riflessione sull’anno particolare che si sta vivendo e che, al di là delle criticità, sta insegnando a tutti qualcosa di profondo come l’importanza della libertà e la riscoperta di valori sociali.

 

Salita sul palco e salutata da un caloroso scroscio di applausi, la Chiodo ha spalancato le porte alla musica con la splendida interpretazione di Parlanno Parlanno di Claudio Mattone. Il percorso musicale è proseguito in modo ricco, variegato e assai coinvolgente. L’espressività e la grande comunicativa della cantante hanno trasportato il pubblico in una dimensione di piacevole sospensione del tempo. La sua voce s’intersecava con le melodie sprigionate dai musicisti in un amalgama di grande bellezza artistica.

 

L’interpretazione di Sud, canzone resa celebre da Pietra Montecorvino nel film FF. SS., è stata superba e preceduta dal racconto di un aneddoto personale sull’immigrazione. Notevole anche il suo cavallo di battaglia, Vasame di Enzo Gragnaniello a cui ha dato una lettura espressiva di grande trasporto e intensità. Gli arrangiamenti dei brani proposti hanno conferito alle esecuzioni accattivanti peculiarità con fusioni di generi armoniose e di spessore: le melodie napoletane classiche unite a sonorità argentine, swing o ai ritmi di tammurriate e tarantelle.

 

Durante l’interpretazione di Canzone Appassionata le note di Libertango di Piazzolla sprigionate dai virtuosismi di Piedepalumbo sono echeggiate al ritmo del tango. Allo stesso modo in Indifferentemente, dove Piazzolla ha fatto di nuovo la sua comparsa con Oblivion. Ritmata e coinvolgente è stata Maruzzella, vivace e a tratti swing Scalinatella, sonorità orientali e sensualità in Pasqualino O Maraja. Il pubblico è stato coinvolto durante l’esecuzione di Don Raffaè di De Andrè grazie ai vertiginosi ritmi della tammurriata e della tarantella.

 

Non poteva mancare Pino Daniele omaggiato con grande trasporto dalla Chiodo con I Say I’ sto Ccà. Nel corso della serata non sono mancate delle sorprese e dei fuori programmi. Peppino Di Capri in una telefonata a viva voce è intervenuto mentre il fisarmonicista lo salutava dedicandogli un delicato accenno di Nun è peccato. L’incontro telefonico è stato anche l’occasione per annunciare l’imminente uscita dell’album “Cenerentola è nata a Napule” con cui la cantante esordirà come cantautrice e che conterrà anche una canzone presentata assieme a Peppino Di Capri.  

 

Il fuori programma è stato l’intervento del bravissimo percussionista Michele Maione che assieme ad Ausiello ha duettato in una divertente e assai virtuosa performance con le percussioni. Il numeroso pubblico presente a termine dello spettacolo ha chiesto a gran voce il bis e così l’ensemble ha regalato ancora momenti emozionanti con la riproposta di Vasame. Lo spettacolo ha, dunque, soddisfatto tutti, protagonisti e pubblico che ha vissuto momenti emozionanti che ricorderà con affetto.

 

DANIELA VELLANI