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NOSTALGIA CANAGLIA DI UN CITTADINO IRRESPONSABILE

NOSTALGIA CANAGLIA DI UN CITTADINO IRRESPONSABILE

set 12 2020

di GRAZIELLA MORREALE – L’OSPITE. Abitante a Montedoro, insegnante in pensione, manda a La Voce del Nisseno questo articolo. Per riflettere. E una poesia. Dal titolo eloquente: “Io piango” 

 
 

NOSTALGIA CANAGLIA di un cittadino irresponsabile!

Dove sono finite quelle grandi, comode e accessibili discariche a cielo aperto? Che nostalgia! Potevi buttarvi di tutto: calcinacci, porte dismesse, sedie e poltrone sgangherate, vernici, medicinali scaduti! E nessuno ti controllava, nessuno ti multava. E adesso? Disgrazia! Ti obbligano a mettere l'umido in un contenitore, la carta in un altro, l'alluminio e il vetro in un altro ancora. E tu? Passi il tempo a selezionare rifiuti, ad aprire e chiudere coperchi; per non parlare poi del fastidio di mettere fuori, ogni sera, un contenitore diverso. E guai a sbagliare, perché ti rimane in casa una settimana. Che fatica!

Dicono che la raccolta differenziata, contribuisca a salvare l'ambiente dal degrado e dal cambiamento climatico. Balordaggini! Ma questi illustri scienziati non hanno altro a cui pensare? Noi settantenni siamo forse morti a causa delle discariche a cielo aperto? Non ci siamo forse immunizzati? Il clima non ha forse sempre fatto le bizze? Con queste nuove disposizioni e con un ambiente asettico, i nostri figli non avranno anticorpi e si ammaleranno facilmente. Ma un espediente per evitare fastidi e per ripristinare le care e vecchie discariche, c'è: andare a buttare i nostri rifiuti nella piazzola di sosta della A 24 Serradifalco-Montedoro o nella strada di “Garziano” e il colpo è fatto, alla faccia di chi ci sottopone a queste torture.

L'automobilista snob, alla vista del cumulo di rifiuti, storcerà il muso, si tapperà il naso e imprecherà contro quegli incivili, maleducati, sudici, cittadini che hanno ridotto la strada in quelle condizioni maleodoranti. Penserà che chi ha, deliberatamente scelto di trasformare la strada in una discarica, è un incivile, un irresponsabile, un ignorante. Egli crede che, tra breve, lo stesso che ha ridotto la strada in quelle condizioni, i suoi figli e i suoi nipoti vivranno in un immondezzaio popolato da ratti e da batteri di ogni tipo. Per camminare farà lo slalom tra rifiuti e sarà lui a tapparsi il naso, ma inutilmente. Sarà troppo tardi. Non sa che tutto l'inquinamento che crea, tornerà al mittente sotto forma di cibo.

Il terreno che egli inquina assorbe tutti i veleni dei suoi rifiuti (eternit, plastica decomposta e altre sostanze) e li trasferisce sui cibi che consumiamo e che consideriamo biologici, a km 0, ma che in realtà sono tossici e causano tumori e morte. 

CONSIDERAZIONI DI UNA CITTADINA RESPONSABILE: Se la raccolta avviene porta a porta e non implica disagi per il cittadino, perché ci si comporta da cafoni? Per stupidaggine? Per andare contro corrente? Per dispetto? Ma dispetto contro chi? Boh! I misteri della mente umana!

GRAZIELLA MORREALE

 

***

IO PIANGO (di Graziella Morreale)

Piango la terra

di civiltà la culla,

odorosa di zagara e betulla;

ricca di messi

ondeggianti al vento,

di sole, mare

e di bellezze rare.

Piango le viscere

di questa terra mia,

sventrata e violentata

da gente snaturata.

Tradita e vilipesa

da figli senza onore

è diventata terra

del fango e dell'orrore.

Frodata d'ogni bene,

distrutta ed oltraggiata,

piango la terra mia,

piango la madre amata.