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A ROMA C’È “SCEGLI IL CONTEMPORANEO”

A ROMA C’È “SCEGLI IL CONTEMPORANEO”

set 11 2020

di SILVANA LAZZARINO – L’INIZIATIVA. Da oggi e sino al 18 ottobre. Visite guidate e incontri di formazione didattica. Momenti rivolti agli operatori culturali, tra gli altri. In spazi suggestivi 

 
 

 

Nel suo riferirsi ad aspetti legati alla realtà tra passato e presente, tradizione e modernità, l’arte contemporanea aprendo a diversi spunti di riflessione sul tessuto umano e sociale, su aspetti legati all’ecologia visti in termini anche di denuncia, diventa occasione per ripensare all’individuo cui deve giungere il suo messaggio (attraverso percorsi e visite guidate, formazione, didattica e svago). E’ quanto affrontato dal progetto "Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” in programma nella Capitale da oggi al 18 ottobre 2020.

Ideato durante il periodo di lockdown causato dall’emergenza Covid-19  con la partecipazione di “Senza titolo progetti aperti alla cultura” - società impegnata da più di 10 anni in programmazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale con esposizioni e progetti volti ad avvicinare il pubblico al patrimonio storico, artistico, e cinematografico, questo progetto promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con Siae, propone un nuovo modo di accostarsi all’arte fruibile da tutti. Vincitrice dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022, l’iniziativa, che rientra in “RomaRama2020”, propone infatti workshop, visite animate, visite guidate, incontri di formazione didattica rivolti a pubblico adulto, operatori culturali, pubblico sordo, bambini ed adolescenti.

Accanto ad un’esperienza sociale con momenti di aggregazione e di svago, l’evento offre un’occasione di formazione e crescita socio-culturale. Insieme a quanti operano nel settore culturale e con i destinatari delle proposte culturali, si potrà riflettere sul ruolo della cultura in stati di emergenza facendo leva su quegli elementi che contraddistinguono la mission di “Scegli il Contemporaneo” progetto di “Senza titolo” a cura di Elena Lydia Scipioni. 

 
 

Il progetto il cui titolo è liberamente ispirato all’omonima opera del 1972 dell’artista tedesco Joseph Beuys (1921-1986), una fotografia che lo ritrae mentre avanza con decisione verso l’osservatore “La rivoluzione siamo noi”, mette al centro l’individuo e la collettività rivolgendosi in particolare a bambini, adolescenti, al pubblico femminile adulto e agli operatori culturali che hanno, in maniera differente, subito gli effetti del lockdown e verso i quali la società, la cultura e le istituzioni devono svolgere un ruolo determinante di sostegno al cambiamento e alla crescita. Da qui le riflessioni e dibattiti sul ruolo che avranno la cultura e la didattica nel nostro Paese in vista di forti cambiamenti e sulle nuove e differenti esigenze del pubblico che usufruisce degli spazi deputati all’arte, di cui dovranno tener conto le istituzioni in seguito a questa chiusura forzata degli spazi museali.

Questa edizione rappresenta un’opportunità per riflettere, insieme a coloro che operano nel settore culturale e con i destinatari delle proposte culturali, sul ruolo della cultura in stati di emergenza facendo leva su quegli elementi che contraddistinguono la mission di “Scegli il Contemporaneo”, piattaforma nomadica culturale che mette in collegamento il patrimonio artistico di Roma con un pubblico sempre più diversificato di edizione in edizione, evocando una diversa modalità del sentire, del percepire, del conoscere  e dell’agire.

Il primo appuntamento si svolge oggi presso il Macro - Museo d’Arte Contemporanea di Roma ed è rivolto ad educatori, operatori culturali, insegnanti. Durante l’incontro dalle 15 alle 18 “Rivoluzioni di idee: pratiche e metodologie per una didattica attiva - Format per insegnanti, educatori e operatori culturali” si potranno conoscere e sperimentare modalità didattiche e comunicative del patrimonio contemporaneo. Partendo dall’intervento di Chiara Bandi, esperta di didattica dell’arte contemporanea si potrà riflettere sul ruolo educativo del museo inteso come luogo rivolto anche alla sperimentazione e all’interdisciplinarietà; per poi soffermarsi su approfondimenti delle metodologie, esperienze di didattica dell’arte e sperimentazioni pratiche condotte dai formatori specializzati di “Senza titolo” al fine di coinvolgere i partecipanti in attività laboratoriali direttamente davanti alle opere in linea con le tematiche trattate durante il giorno.

Sempre al Macro, il rinnovato museo di arte contemporanea della città di Roma, si svolgono gli appuntamenti del 12 e 13 settembre 2020 con “Art weekend al MACRO - Format per bambini” (dalle 11 alle 13; dalle 15 alle 17) dedicati all’arte, alla sperimentazione con visite animate per bambini. I partecipanti attraverso un percorso giocoso e coinvolgente saranno guidati alla scoperta dei volumi, dei colori e delle superfici del Macro, per capire cosa sia l’arte contemporanea, come si rinnova uno spazio architettonico e come l’arte urbana entri in un museo. Il fine di questo incontro è quello di restituire l’immagine del museo quale luogo attivo, dinamico e in continua trasformazione dove esercitare lo sguardo e l’immaginazione per sperimentare pratiche e linguaggi dell’arte contemporanea.

SILVANA LAZZARINO