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VENEZIA, ENORME SUCCESSO PER IL FILMATO “OMAGGIO A FULVIO ROITER”

VENEZIA, ENORME SUCCESSO PER IL FILMATO “OMAGGIO A FULVIO ROITER”

lug 31 2020

di SILVANA LAZZARINO – LA PROIEZIONE. I suoi scatti hanno entusiasmato e commosso il pubblico. Presente sul palco, la figlia del fotografo: Jessica. E altre personalità locali 

 
 Ermelinda Damiano e Jessica Roiter

Nella suggestiva cornice dell’Arena dei Giardini della Biennale a Venezia, lo scorso 25 luglio grande commozione e applausi da parte di un pubblico entusiasta per il filmato “’Omaggio a Fulvio Roiter” con protagoniste le più significative foto in bianco e nero e a colori dedicate a Venezia a firma del celebre fotografo accompagnate dalla colonna sonora con la musica dei Pink Floyd. Realizzato in collaborazione con la Fondazione Fulvio Roiter e il Comune di Venezia il filmato ha preceduto la proiezione di “Fat City” (Città amara, 1971) di John Huston in occasione della rassegna di film classici restaurati intitolata “Classici fuori Mostra”.

Fulvio Roiter (Meolo. Venezia 1926 - Venezia 2016) dopo il diploma come perito chimico, si dedica alla fotografia con passione, tanto da farne la sua attività professionale a partire dal 1953, attività che lo ha portato in giro per il mondo iniziando con i il suo primo viaggio fotografico in Sicilia. Nel 1954 esce il suo primo libro fotografico in bianco e nero “Venise à fleur d'eau” dopo aver realizzato numerosi reportage per diverse riviste. A partire dalle basi della scuola della Fotografia Neorealista, Fulvio Roiter attraverso il bianco e nero sviluppa uno sguardo poetico, sempre attento alle inquadrature e al rigore: sono questi due aspetti in particolare a garantirgli l’assegnazione del primo posto al Premio internazionale francese Nadar con il suo libro dedicato all’Umbria, la motivazione della giuria a riguardo si espresse con queste parole “l'essenzialità e il rigore del bianco nero prevaleva sul trionfo del colore”. 

 
 Foto di Fulvio Roiter

Ma la consacrazione internazionale la ottenne con il libro “Essere Venezia” del 1977 stampato in quattro lingue con una tiratura di circa un milione di copie. Successivamente decide di dedicarsi al colore modificando lo stile e i soggetti delle sue ricerche.

Così in questo filmato proiettato lo scorso sabato 25 luglio a Venezia, si sono susseguite le più belle e rappresentative fotografie in bianco e nero e a colori del celebre fotografo veneziano scomparso quattro anni fa, per ricreare un vero e proprio inno alla splendida e magica città lagunare. Ogni immagine ha restituito gli scorci, le vedute di una delle città più amate e invidiate al mondo. Sul palco elegantissima in tailleur bianco, la figlia di Fulvio Roiter, Jessica, presidente della Fondazione Fulvio Roiter, ha così raccontato la genesi di questo filmato: “Io sono circondata dalle foto del mio papà. E io vivo ogni giorno lemozione di Venezia dove vedo quello che l’uomo è riuscito a creare, a costruire; la perfezione e larmonia tra pietra e acqua: ogni riflesso sul Canale è un gioco di luce, ogni facciata trasmette un pezzo di storia. Quindi mi sono detta: voglio creare qualcosa che sia un fuoco di artificio di immagini, un pocome il Redentore di Venezia; la Rinascita. Auguriamoci la Rinascita dopo questo periodo così triste per Venezia e anche per lItalia. Mi è venuta lidea di creare un video per creare uno shock di immagini”. 

 
 Foto di Fulvio Roiter (l'autore è in copertina)

E così Jessica Roiter continua a raccontare di come, sull’onda dell’emozione di questo video realizzato da Paolo Zanetti, archivista e compagno di vita, abbia voluto mandarlo al Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che si è subito attivato. “Questa sera il mio sogno si avvera”. E dopo aver ringraziato il Comune di Venezia, il Sindaco, la Biennale e la Società La Vela con il Direttore Fabrizio D’Oria, ecco che Jessica Roiter ha dato il via alla proiezione del filmato. Davanti agli occhi dello spettatore scorrevano le suggestive immagini in bianco e nero di ponti, gondole, canali, riflessi di acqua nella bruma e poi l’esplosione delle foto a colori dapprima con la laguna blu che si confondeva con il cielo, poi il Carnevale dove spiccavano le maschere, i Pierrot, gli Arlecchini, la Regata Storica con il corteo di barche, il Doge, i figuranti in costume, la festa del Redentore.

Il fluire delle foto di Fulvio Roiter come accennato all’inizio è stato scandito dalla musica dei Pink Floyd. Sul palco è poi intervenuta Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio Comunale di Venezia, che, a nome del Sindaco Luigi Brugnaro, di tutta l’Amministrazione Comunale di Venezia e di tutta la città ha voluto ringraziare la figlia di Fulvio Roiter e omaggiare, a nome di tutta la città “un grande uomo, parte integrante della storia della Venezia, un uomo che ha consegnato al mondo attraverso le sue meravigliose fotografie un’immagine di Venezia unica in tutto il suo splendore.” Un ringraziamento particolare va a Le Macchine Effimere per la collaborazione all’evento.

SILVANA LAZZARINO