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PUGLIA, INCIDENTE FERROVIARIO ANDRIA-CORATO: EVITARE LO SCIACALLAGGIO MEDIATICO

PUGLIA, INCIDENTE FERROVIARIO ANDRIA-CORATO: EVITARE LO SCIACALLAGGIO MEDIATICO

giu 27 2020

di MICHELE BRUCCHERI – LA POLEMICA. Anna Aloysi: “In campagna elettorale non sia strumentalizzato il dolore di questa tragedia”. E poi: “Mi hanno proposto di entrare nel partito di Salvini”

 
 Anna Aloysi e Matteo Salvini

Anna Aloysi, senza peli sulla lingua, tuona: “In campagna elettorale non sia strumentalizzato il dolore di quella tragedia”. La presidente dell’associazione “Anna Aloysi – Incidente ferroviario Andria-Corato 12 luglio 2016” affida ad un comunicato stampa il suo pensiero

Ma a La Voce del Nisseno dichiara ancora: “L’altra sera ad Andria sono stata alla prima tappa della campagna elettorale del senatore Matteo Salvini. Si è parlato dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016 sulla tratta Andria-Corato”.

Nei prossimi giorni, dunque, questa tragedia ricorderà il quarto anno. Prosegue la presidente Aloysi: “Il senatore Salvini ha detto che non si può andare a lavorare su un treno e morire su un binario unico per l’incapacità di chi gestisce questa Regione. Quei 23 morti meritano giustizia e qualcuno deve finire in galera”.

Come si ricorderà, perché il nostro sito giornalistico se ne è occupato in varie occasioni, Anna Aloysi, 50 anni, ha perso la sorella Maria nell’incidente e si è sempre “sentita abbandonata dalle istituzioni”. Da ciò che emerge secondo le nostre fonti, mentre Salvini parla dietro al palco la presidente Aloysi  - interpellata – ribadisce che “le vittime non sono rappresentate da una sola associazione, ma da diverse e alcuni familiari non sono associati in associazioni. Quindi non si deve citare una sola associazione, ma tutte”.

“Dopo sono stata avvicinata – dice ancora al nostro giornale – da alcune persone che mi hanno proposto di entrare nel partito di Salvini. Sono rimasta senza parole perché si parla del tragico incidente ferroviario solo perché ci saranno le elezioni regionali in Puglia e si deve strumentalizzare tutto a fini elettorali…”.

Anna Aloysi chiede che “tutte le vittime devono essere lasciate in pace e non usate per giochi politici”. Per lei, rievocare la tragedia “per fini di propaganda elettorale – un passaggio del comunicato stampa – è una vera e propria operazione di sciacallaggio mediatico”. Parole forti, dure, vibranti.

Infine, la presidente Aloysi che riunisce i parenti delle vittime di quel “triste e atroce evento” osserva: “Penso di interpretare i sentimenti di tutti i componenti dell’associazione. Con l’avvicinarsi della scadenza elettorale di regionali e amministrative, purtroppo come è già successo, potrebbero moltiplicarsi i riferimenti a un fatto che provocò un immenso dolore, ancora oggi è profondo”.

“La politica – conclude – non si appropri indebitamente di questo dolore. A meno di un mese dal quarto anniversario di questa data fatale, riponiamo la massima fiducia nella magistratura per l’accertamento delle responsabilità e prendiamo le distanze da quanti, per mero tornaconto propagandistico, nell’imminenza della campagna elettorale vorrebbero ricavarne vantaggi”.

MICHELE BRUCCHERI