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MILANO, CHIARA DYNYS ESPONE L’INSTALLAZIONE DI VETRO E LUCI “ENLIGHTENING BOOKS”

MILANO, CHIARA DYNYS ESPONE L’INSTALLAZIONE DI VETRO E LUCI “ENLIGHTENING BOOKS”

giu 27 2020

di SILVANA LAZZARINO – ARTE. L’opera è visitabile fino al 10 luglio. Si sofferma su questo periodo di incognite dove si sta vivendo il cambiamento. È la sesta artista protagonista del progetto

 
 Installazione di Chiara Dynys

Nell’ambito del progetto Buildingbox, a Milano, il percorso espositivo “Dalla sabbia, opere in vetro” vede protagonista l’installazione di Chiara Dynys sesta artista che espone in questo ciclo di 12 appuntamenti con cadenza mensile a cura di Building, in collaborazione con Jean Blanchaert iniziati lo scorso ottobre 2019 e ripresi dopo l’interruzione dovuta all’emergenza sanitaria.

La sesta artista Chiara Dynys nata a Mantova, ma attiva a Milano, protagonista di mostre internazionali, è autrice di una grande installazione site specific “Enlightening Books” (2019) proprio rivolta alla città di Milano. L’opera, visibile fino al 10 luglio, intende anche soffermarsi su questo momento di incertezza dove si sta vivendo il cambiamento. Il concetto di invisibile e della percezione metafisica che si nascondono dietro fatti e accadimenti, sono restituiti dall’artista con l’uso di materiali quali vetri, specchi, luce, ceramica, tessuti, video e fotografia, così da segnare il passaggio di questa soglia oltre il visibile.

Infatti la sua installazione realizzata con libri illuminati va letta oltre la visione attuale, entro il suo flusso, in cui si intravede il legame da lei suggerito tra l’arte, la città di Milano e la strada dove tornano a passeggiare le persone. Un modo per sottolineare come il libro possa essere visto quale mezzo per non farsi sopraffare da questa fase difficile, ora in via di ripresa verso la normalità.

I libri si rivolgono al passato, al presente e al futuro, essi possono raccontare le condizioni umane, e dunque anche questa che ha visto l’umanità per circa tre mesi vivere una fase difficile tra distanza sociale e chiusura delle attività tranne quelle necessarie a contrastare la diffusione del Coronavirus. Così i “libri illuminati” e "illuminanti" sia di giorno sia di notte di Chiara Dynys, diventano simbolo immediato, come tutte le cose evidenti che mettono in contatto l'ambiente dell'arte con quello urbano, rappresentando anche uno strumento di sopravvivenza.

L’installazione riguarda una libreria bianca dove sono riposti alcuni libri in vetro, sabbiati e dipinti a mano con diverse tonalità di bianco. I libri illuminati singolarmente dall’interno, accendendo lo spazio interno incolore della vetrina, oltre a sottolineare l’importanza della memoria stanno a suggerire semanticamente la luce della conoscenza cui danno forma.

Chiara Dynys è stata ed è protagonista di numerose mostre personali e collettive di grande rilievo in Italia e all’estero: citiamo del 2019 nel contesto della Biennale Arte 2019 la personale “Sabra Beauty Everywhere” a cura di Gabriella Belli al Museo Correr di Venezia. Tra le istituzioni più importanti dove ha esposto: accanto al Musee d’Art Moderne, Saint’Etienne 1992 alla Galerie de France 2, Parigi (1993) al CIAC, Montrèal (1997) ed al Museum Bochum, Bochum (2003) sono il Kunstmuseum, Bonn (2004) il Wolfsberg Executive Development Center, Wolfsberg (2005), il Rotonda di Via Besana, Milano (2007), il Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Roma (2008) e ancora il ZKM -Museum fur Neue Kunst, Karlsruhe (2009) e l’ Archivio Centrale dello Stato a Roma (2010). Senza dimenticare l’Arkhangelskoye - VII Moscow Biennale, Mosca (2017), il ICAE Armenia, Erevan (20189 e il Mattatoio Testaccio a Roma (2019). In preparazione è la sua prossima personale al Casamadre di Napoli a cura di Domenico Bianchi.

SILVANA LAZZARINO