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NAPOLI, CON “L’URDEMA SAGLIUTA” MONICA MARRA RACCONTA IL SUO VIAGGIO SPIRITUALE

NAPOLI, CON “L’URDEMA SAGLIUTA” MONICA MARRA RACCONTA IL SUO VIAGGIO SPIRITUALE

mag 22 2020

di MICHELE BRUCCHERI – L’ARTISTA. Suoni ancestrali e sonorità moderne nel nuovo singolo dell’interprete partenopea. È stata definita voce mantra della musica napoletana. Eccone un ritratto 

 
 Monica Marra

Nuovo singolo per l’artista napoletana Monica Marra. S’intitola “L’urdema sagliuta”. Ed è il racconto del viaggio spirituale ed emozionale compiuto dalla cantante partenopea che “vive per realizzare il proprio sogno, durante il quale rischia di perdersi”. Suoni ancestrali e sonorità moderne, dunque, in questo progetto discografico.

Monica Marra, 43 anni, è stata definita voce mantra della musica napoletana. La nota stampa, parlando di lei, ammette: “Le difficoltà si moltiplicano e la grande sfida è quella di mantenere saldo lo scopo, il focus e l'intento per il quale si lotta”. E raggiunta la maturità professionale, la brava artista partenopea si getta con energia e determinazione verso quella salita che, come una onda potente, “può afferrarla e trascinarla via con sé oppure guidarla verso la giusta strada della vita”.

Come un mantra, la lingua napoletana evoca sonorità “richiamanti la terra gitana, araba, indiana e moderna attraverso contaminazioni digitali e tecniche canore sperimentali, dove voce e suono si trasformano in strumenti di guarigione e di rinascita”. Frutto, dunque, di un'evoluzione interiore, “l'urdema sagliuta unisce percorso spirituale a quello artistico nello spettacolo ‘La sirena mi canta dentro’”, scritto appunto da Monica Marra dove incarna la sirena Partenope.

Il brano è firmato da Michele Buonocore ed è arrangiato da Ennio Mirra. È prodotto da Future Artist ed appartiene all''etichetta discografica indipendente #evergreen (è inserito nella raccolta Musica senza Tempo Vol.1).

Ma cerchiamo di conoscere meglio questa talentuosa artista. Inizia la carriera solista con la corale “Gli Angeli”, esibendosi in Vaticano dinanzi a Papa Giovanni Paolo II nel 1996. Dopo aver partecipato e vinto il Concorso Voci Nuove del Comune di Napoli, va in finale a “Una voce per San Remo” nella città dei fiori, risultato che la porterà alla conquista del Premio Mia Martini.

Tre anni fa si è avvicinata al mantra madre di Selene Calloni, con Loredana Salomone; la sua "voce mantra", originale e unica, diventa inevitabilmente riconoscibile e amata dalla gente. Si esibisce in spettacoli e seminari con tecniche vibrazionali di secondo livello e rituale dei sensi Osho Shamanic e School Waves of Energy insieme a Anatta Agim.

Infine, c’è da ricordare che nel 2018 e 2019 ha portato la melodia napoletana in concerto anche in altri paesi: Francia e Spagna. Nasce la sua collaborazione con Carlo Faiello che confeziona un inedito per lei dal titolo Madre Nera (finalista al Festival di Napoli New generation 2017), riscuotendo consensi di critica e pubblico. Monica Marra è veramente bella e brava.

MICHELE BRUCCHERI