Incontri

 
     
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: LE PROPOSTE DEI COMITATI CONSULTIVI PROVINCIALI INAIL DELLA SICILIA

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: LE PROPOSTE DEI COMITATI CONSULTIVI PROVINCIALI INAIL DELLA SICILIA

mar 20 2020

Redazione Online – IL DOCUMENTO. Inerisce la grave emergenza Coronavirus. I firmatari sono cinque. La sede di Caltanissetta è guidata dalla presidente Katya Maniglia. Ecco una sintesi 

 
 Katya Maniglia

Con una nota stampa diramata ieri, Paola Di Gregorio (presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Siracusa), Carmelo Garufi (presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Messina), Michelangelo Ingrassia (componente, ex presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo), Katya Maniglia (presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Caltanissetta) e Roberto Prestigiacomo (presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Catania) segnalano la gravissima mancanza di DPI per troppi lavoratori e lavoratrici compresi quelli addetti alle pulizie e sanificazioni in appalto delle strutture sanitarie; e pure a molti equipaggi delle ambulanze del Servizio 118.

 

Ed ancora: la necessità di verificare lo stato dell’arte dell’applicazione dell’Ordinanza Regionale del 13 marzo 2020 e del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020 sul ricorso al lavoro agile; i ritardi sull’applicazione del “Protocollo di Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, firmato il 14 marzo scorso da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Confapi, e le difficoltà per la corretta applicazione delle misure relative al distanziamento, al lavoro agile e alla dotazione dei DPI.

 

Ed infine: il grave fenomeno del lavoro nero nel settore edile e in quello dell’agricoltura che, sotto il profilo del contagio, rischia di innescare il pericolo di una “contaminazione in nero”, che potrebbe sfuggire al controllo sanitario e diventare di complessa e complicata gestione e contenimento.

 

Con l’importante documento si propone: l’attuazione di una decisa azione di vigilanza e repressione del lavoro nero in quanto le condizioni di sfruttamento insite nel perverso sistema del caporalato favoriscono a dismisura il rischio del contagio; l’ulteriore riduzione dell’orario di attività degli sportelli bancari, finanziari, assicurativi, postali; dell’orario di attività delle aziende della piccola, media e grande distribuzione alimentare e degli esercizi commerciali; dell’orario di lavoro nelle fabbriche, nei campi, negli uffici.

 

Ed inoltre: la sospensione dei lavori nei cantieri edili, fatte salve le situazioni di urgenza ed emergenza; in tali ambienti di lavoro, infatti, per via della particolare organizzazione del lavoro, non sempre è possibile attuare e rispettare la distanza minima di sicurezza; la sorveglianza psicologica nei luoghi di lavoro per dare supporto ai lavoratori e alle lavoratrici che in questo momento sommano alle preoccupazioni per il proprio futuro professionale, lavorativo, fisico, le preoccupazioni familiari; da svolgersi infine in collaborazione con le Università siciliane, mobilitando i laureati in ambito psicologico.