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AMORE E BELLEZZA GLI INGREDIENTI DELL’ALBUM “THE SECOND” DEI JAZZINCASE

AMORE E BELLEZZA GLI INGREDIENTI DELL’ALBUM “THE SECOND” DEI JAZZINCASE

gen 15 2020

di DANIELA VELLANI – LA RECENSIONE. Protagonisti del progetto Smooth Jazz sono KikiOrsi, Luca Tomassoni e Claudio Trinoli. L’incisione discografica comprende undici tracce: sei cover e cinque inediti 

 
 Il trio. Sotto, la copertina

 

Recentemente è stato pubblicato “The Second” (Irma Records), il nuovo album dei Jazzincase, disponibile sulle piattaforme digitali e nei digital store. Un primo assaggio dell’opera c’è stato il 15 novembre con l’uscita in anteprima del singolo di uno dei suoi brani: Beautiful like me (A paper doll). Protagonisti del progetto Smooth Jazz sono KikiOrsi alla voce, Luca Tomassoni al basso e contrabbasso e Claudio Trinoli alla batteria. Il talentuoso trio nato nel 2016 affonda le proprie radici nello smooth jazz, un genere che per la sua versatilità e tendenza alla contaminazione e alla fusion, si presta a sperimentazioni e impronte innovative, aspetti che sono presenti nei brani, cover e inediti, contenuti sia nel primo album, Bonbon City (Irma Records) che in “The Second” uscito recentemente sempre con Irma Records.

 

Come indicato dal titolo, è il secondo album del trio e comprende undici tracce: “The game”, “Beautiful like me (a paper doll)”, “Cover me”, “Missis Hyde”, “C’est un chat! (probable)”, “Cocaine”, “Every breath you take”, “Mr. Gorgeous (and Miss Curvaceous)”, “Sing it back”, “Slave to the rhythm”, “Sweet dreams”. Si tratta di sei cover e cinque brani inediti legati dal fil rouge della bellezza le cui diverse sfaccettature e sfumature vengono evidenziate attraverso una narrazione musicale che tesse avvincenti e diverse storie d’amore.

 

In particolare nel già citato brano, Beautiful like me (A paper doll) “Dedicato a Julie… che non ce l’ha fatta”, la bellezza è quella dell’amore verso se stessi che spesso conduce ad uno stato di solitudine e di privazione della libertà.  In The game la bellezza consiste nell’amore rivolto a qualcuno, un amore nato per “gioco”.

 

Particolarmente espressiva e con un pizzico di ironia e seduzione è Missis Hyde dove tra civettuole e ammalianti risatine si narra della bellezza ingannatrice che consuma. In “C’est un chat! (probable)”, invece, la bellezza diventa un valore da scoprire ogni giorno da non dimenticare. In Cover me il focus è puntato sulla bellezza di un abbraccio d’amore: “vorrei essere il tuo lenzuolo per poterti avvolgere stanotte, amore mio”. 

 
 

 

I brani si susseguono in modo variegato nelle atmosfere, nel ritmo, nei toni e nella lingua; infatti, alcune canzoni sono interpretate in un melodico inglese altre in un raffinato francese. La varietà delle esecuzioni è dovuta allo stile cha caratterizza la band, lo smooth jazz, una fusion che accoglie jazz, pop, lounge music, drum and bass, rithm'nd blues ed altro, insomma un cocktail musicale con ingredienti di contaminazioni ben combinate e amalgamate che rendono particolarmente gustoso l’ascolto.

 

Il loro pregio nasce non solo dal talento di ciascun musicista, ma anche dal proficuo interplay del gruppo che si è avvalso anche della collaborazione di musicisti del calibro di Toti Panzanelli (chitarra), Alessandro Deledda (piano e tastiere e arrangiamenti), Luca Scorziello (percussioni), Eric Daniel (sax), Massimo Guerra (tromba), Emanuele Giunti (piano), Giovanni Sannipoli (sax), Peter de Girolamo (piano, tastiere e arrangiamenti) e il grande produttore Nerio Papik Poggi.

 

DANIELA VELLANI