Incontri

 
     
A ROMA NUNZIA GIONFRIDDO PRESENTA IL SUO ROMANZO “CIOCCOLATA CALDA PER DUE”

A ROMA NUNZIA GIONFRIDDO PRESENTA IL SUO ROMANZO “CIOCCOLATA CALDA PER DUE”

gen 09 2020

di SILVANA LAZZARINO – LO SCAFFALE. Scrittrice e docente napoletana, i suoi libri riscuotono grande successo. L’appuntamento culturale è in programma per sabato pomeriggio

 
 

Di storie e tradizioni familiari che legano più generazioni, di vicende dove eroi sono pronti a sacrificarsi per la libertà, e poi amori contrastati sulla scia di contesti storici dove si respirano atmosfere di guerra tra vendette e prepotenze, ma anche atti coraggiosi, fiducia nel destino di un’umanità ferita eppure capace di risollevarsi, trattano i romanzi di successo di Nunzia Gionfriddo scrittrice e insegnante napoletana, nonché critica letteraria che privilegia il genere storico trattando fatti e avvenimenti legati anche a contesti bellici sempre basandosi su testimonianze di documenti accertati.

Dal suo primo romanzo “Chiocciole vagabonde” uscito nel 2013 (Europa Edizioni) in cui ha ricostruito il percorso tra storia e tradizione della sua famiglia materna a partire dalla metà dell’Ottocento sotto i Borboni, attraversando l’Asia per giungere ad Alessandria d’Egitto, al recente successo di “Cioccolata calda per due” Pegasus Edizioni (2019) ambientato sullo sfondo della guerra serbo-bosniaca alla fine del secondo conflitto mondiale, l’attenzione della scrittrice si è focalizzata sul tessuto umano e sociale entro precisi avvenimenti storici dove l’uomo è spesso messo alla prova, mostrando coraggio come nell’altro capolavoro “Gli angeli del rione Sanità” Kairós Edizioni in cui emerge il sacrificio di Beppe arruolatosi con i partigiani per liberare Napoli dai nazisti, e di cui è stata realizzata una versione teatrale con sceneggiatura curata anche dalla stessa Nunzia Gionfriddo, presso il Nuovo Teatro Sanità a Napoli nel novembre 2018.

Cioccolata per due” vincitore di due primi premi prestigiosi “Milano International” e Premio “Città di Cattolica” di Roberto Sarra, viene presentato sabato prossimo 2020 a Roma presso la libreria Hora Felix in Via Reggio Emilia 89 alle ore 18, inaugurando così il nuovo anno di presentazioni organizzate dall’Iplac di cui è presidente Maria Rizzi scrittrice di gialli di grande successo. Sarà proprio Maria Rizzi a moderare la serata e ad intervistare l’autrice, mentre relatrice sarà la vicepresidente Iplac Laila Scorcelletti. Le letture di alcuni passi del romanzo con le voci di Loredana D’Alfonso e Paolo Di Santo interpreti straordinari, saranno accompagnate dai brani suonati alla chitarra classica da Luciano Pilloni.

Rappresentante dell’Associazione Iplac per la diffusione della cultura letteraria e artistica in Campania, Nunzia Gionfriddo in questo romanzo dall’alto valore storico, narra, attraverso la vicenda di due voci quelle di Giovanni e Florinda ricercatrice incontratisi per caso, il dramma legato a Trieste alla fine della seconda guerra mondiale durante il conflitto serbo-bosniaco. Un dramma su cui indaga l’occhio scrutatore dell’attenta ricercatrice facendo affiorare gli orrori di una guerra ingiusta e sanguinosa. Tra leggerezza e tormenti, Roma, Trieste e Sarajevo sono gli scenari di amore e odio, morte e tragedia, dolore e fallimento. Saranno inoltre proiettate numerose immagini relative ai luoghi trattati nel libro che si riferiscono proprio a Roma, Trieste e Sarajevo.

Oltre ad avere collaborato per “La Rassegna della Letteratura Italiana” di Firenze, a cura di Ghidetti, con recensioni di saggi storici e letterari, Nunzia Gionfriddo è giurata in importanti premi letterari tra cui il Premio “Voci” città di Roma e il Concorso Zingarelli a Cerignola.

Una serata da non perdere, sicuramente ricca di pathos. A dare l’input per la stesura di questo libro è stata una frase che l’autrice sentì pronunciare alla radio dallo scrittore Alessandro Baricco durante una trasmissione: “Sapreste scrivere un racconto che abbia come spunto la frase: ’Pronto, amore…’” presa da lei quale sfida. Da quello spunto è nato questo avvolgente romanzo.

SILVANA LAZZARINO