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BOMPENSIERE, GUASTO IDRICO E ALLAGAMENTO DELLA CASA DI UNA DONNA INVALIDA

BOMPENSIERE, GUASTO IDRICO E ALLAGAMENTO DELLA CASA DI UNA DONNA INVALIDA

gen 08 2020

di MICHELE BRUCCHERI – LA DENUNCIA. È accaduto nel giorno dell’Epifania. Salvina Licata: “Ringraziamo chi ci ha aiutate, vanno responsabilizzate le istituzioni. Non deve succedere più”

 
 Salvina Licata

Nel giorno dell’Epifania, lunedì scorso, di sera (verso l’ora di cena), un improvviso guasto idrico all’interno della casa di proprietà di due sorelle di Bompensiere mette in seria difficoltà le due donne. “Se sono viva, lo debbo ai passanti che mi hanno efficacemente aiutata”, racconta al telefono Salvina Licata, 65 anni, contattata da La Voce del Nisseno.

Pare che abbia telefonato ai Vigili del Fuoco e ai carabinieri. Ma l’aiuto l’ha ricevuto – secondo quanto riferisce la donna, tra l’altro invalida – soltanto da alcuni passanti. “Vi segnalo questa incresciosa vicenda non per farmi pubblicità, ma per sottolineare che ciò che ho vissuto con mia sorella è stato veramente pesante”, prosegue Salvina Licata. “Ringraziamo chi ci ha aiutate, ma vanno responsabilizzate le istituzioni. Non deve più succedere”.

Ricostruiamo i fatti. Le due sorelle abitano in via Guglielmo Marconi, 8 e 10. Al primo piano di proprietà di una delle due donne, fuoriesce acqua. La vasca è capiente. Quattromila litri che si versano sul pavimento. Danneggiando il loro fabbricato.

“L’acqua è filtrata piano piano dal tetto del piano superiore allagando la casa”, continua nel racconto telefonico Salvina Licata che abita nel piano inferiore. Sostanzialmente si è allagato il piano terra. “L’acqua è fuoriuscita dal tetto ed è stata dirottata fuori grazie al coinvolgimento di occasionali passanti che hanno attivamente collaborato ad eliminare l’inconveniente”, evidenzia la donna.

La situazione si è resa più pesante e grave per l’interruzione dell’energia elettrica. È durata per tutta la notte. Ovviamente questo fatto ha ulteriormente aggravato l’atmosfera e complicato le già malferme condizioni di salute della donna invalida. Salvina Licata al nostro microfono parla del freddo che ha patito, per tutta la notte, per la mancanza di riscaldamento. Soltanto alla luce del giorno si è ripristinato il guasto elettrico.

In questa dolorosa vicenda, inoltre, c’è da registrare un altro fatto che racconta la donna: si tratta dello svenimento di una sua nipote, ventenne, che era giunta sul posto per dare una mano. Grazie al cielo poi la ragazza si è ripresa, ma non sono mancati i momenti di tensione e di nervosismo. Il soccorso dei vicini ha alleggerito la situazione.

“È capitato a me, ma mi auguro che le istituzioni siano sempre tempestive e sensibili. Non deve ripetersi più una cosa simile che è a capitata a noi”, conclude Salvina Licata.

MICHELE BRUCCHERI