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NAPOLI, L’ISTITUTO COMPRENSIVO NEVIO E FRIDAY FOR FUTURE

NAPOLI, L’ISTITUTO COMPRENSIVO NEVIO E FRIDAY FOR FUTURE

set 28 2019

di DANIELA VELLANI – IL RACCONTO. Una vera e propria eccellenza, la scuola guidata dalla dirigente Maria Loreta Chieffo. Coadiuvata da docenti e alunni sensibili. Il reportage sull’ambiente 

 
 

 

Si torna a parlare dell’I.C. Nevio su La Voce del Nisseno (versione online) e si torna a parlare di ambiente! Questo testo è, infatti, il naturale prosieguo dell’articolo pubblicato il 22 settembre scorso e dedicato alla scuola a proposito di “Plastic Free”.

 

L’Istituto Comprensivo di Napoli, guidato dalla dirigente Maria Loreta Chieffo, come già detto, è uno dei quattro di Napoli che aderisce all’importante progetto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, e alla campagna di sensibilizzazione di Marevivo STOPSINGLEUSEPLASTIC del Comune di Napoli.

 

Essendo, dunque, particolarmente attento a tutte le proposte volte al miglioramento del mondo che ci circonda, non poteva non prendere parte alla manifestazione nazionale di Friday for Future che si è svolta ieri. In piena coerenza con le scelte ambientaliste di cui l’Istituto è paladino, tutto il personale della scuola ha fatto convergere i propri interventi disciplinari verso la realizzazione di una manifestazione sul clima ricca, finalizzata a sensibilizzare concretamente il territorio circostante verso il problema del surriscaldamento del pianeta con un concreto invito al rispetto dell’ambiente.  

 
 

 

La scuola vuole puntare i riflettori sulla emergente necessità di agire presto, di adoperarsi per migliorarlo e per evitare l’ampliamento e l’aggravamento di evidenti criticità, dallo smaltimento dei rifiuti all’uso spropositato di quei materiali inquinanti, tossici che stanno soffocando i mari e avvelenando il pianeta, oltre agli svariati e conclamati danni alla salute. Ma vediamo in che modo si è attivato l’Istituto partenopeo.

 

Per usare una definizione didattica della scuola moderna, l’Istituto ha attualizzato un mega “Compito di realtà”. Gli insegnanti di ogni disciplina hanno partecipato contribuendo a realizzarlo. Durante i giorni prima del 27 settembre, sono state messe a punto competenze, conoscenze, laboratori di ogni tipo. In un grande, frenetico e meticoloso lavoro di équipe sono stati realizzati cartelloni di ogni formato e tipologia, si è lavorato sui testi sia in italiano che in lingua straniera, sono state effettuate traduzioni e si è dato libero sfogo a tutte le forme di creatività, dall’arte pittorica alla scrittura e alla musica.

 

Gli alunni sono stati invitati a scrivere didascalie, frasi e testi, a fare disegni sotto la guida non solo dei docenti di arte, ma anche di scienze e tecnologia. Si sono svolte prove di canto e di musica. Con materiale di riciclo sono stati realizzati manufatti e quanto altro. I lavori sono confluiti nel vivace e colorato corteo pacifico che ha sfilato nella mattinata tra via Manzoni e via Caravaggio. Circa cinquecento alunni sorridenti hanno intonato a voce alta canti e slogan. L’entusiasmo con cui i giovani studenti hanno abbracciato la causa è stato un grido di speranza ed ha contagiato i passanti, i negozianti, gli automobilisti che si sono sentiti parte della manifestazione e si sono lasciati coinvolgere volentieri.

 

In testa al corteo la Dirigente, a seguire la piccola band di percussioni guidata dal M° Michelangelo De Luca che è scesa in campo a ritmo di tamburi. E poi la fiumana di ragazzi e i loro docenti in uno stare insieme “per il clima” con gioia e voglia di pulire il mondo e diffondere ideali di bellezza e di sentimenti. Via la plastica e i materiali inquinanti e via i materiali nocivi di altra natura come l’indifferenza, l’ignoranza, la noncuranza, la violenza in tutte le sue molteplici e pericolose forme!

 

La scuola in questo momento è investita di una grande responsabilità. La sua presenza è fondamentale e gli alunni di ogni età devono assimilare e interiorizzare i comportamenti volti al pieno rispetto dell’ambiente. E inoltre dovranno diffondere le acquisizioni in materia ecologica non solo a chi verrà, ma anche a chi è più grande di loro cronologicamente ma meno aperto verso le nuove problematiche. Insomma meno vuote chat e meno dipendenza dagli smartphone e più apertura verso le bellezze naturali e verso il recupero dei sentimenti.

 

DANIELA VELLANI