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GRANDE SUCCESSO ALL’AMERICAN FICTION AWARDS PER LO SCRITTORE MARCO TULLIO BARBONI

GRANDE SUCCESSO ALL’AMERICAN FICTION AWARDS PER LO SCRITTORE MARCO TULLIO BARBONI

set 09 2019

di LISA BERNARDINI – IL PERSONAGGIO DEL MESE/4. Enorme soddisfazione ritrovarsi in finale nel prestigioso evento letterario. È stato il miglior riconoscimento di una scommessa vinta 

 
 

 

L'estate sta finendo (come dice il testo di una celebre canzone), ma le belle notizie per fortuna possono arrivare in tutte le stagioni, e anche se - ahimè! - le ferie sono oramai finite. Eccoci a riprendere, pertanto, la consueta rubrica mensile di eventi e personaggi (con un leggerissimo ritardo per via delle vacanze estive); stavolta, parliamo dello sceneggiatore e scrittore italiano Marco Tullio Barboni

 

Per lui, è appena giunto il risultato eccezionale e inaspettato che ha ottenuto negli Usa. Con il suo libro "...e lo chiamerai destino" (edizioni Kappa), il noto rappresentante di una delle famiglie di Cinema più importanti del nostro Paese (figlio - tanto per dirne una - di quell'E.B. Clucher Enzo Barboni che ha firmato la regia di un successo internazionale come "Lo chiamavano Trinità"), è riuscito ad aggiudicarsi la finale dell'American Fiction Awards. È stato un autentico successo, anche senza vittoria.

 

Appena tornato dall'estero, le prime dichiarazioni di Barboni sono state per Labitalia/Adnkronos, che riportiamo: "Ritrovarsi tra i finalisti di un evento letterario prestigioso come l’American Fiction Award è, ovviamente, motivo di grande soddisfazioneLo è tanto più in ragione della scarsa attenzione che tradizionalmente i prodotti editoriali del nostro Paese incontrano sul mercato statunitense”.

   

Riprende: “’...e lo chiamerai destino’ è riuscito, invece, a distinguersi tra centinaia di partecipanti di ogni nazionalità, nonostante non avesse, negli States, una casa editrice alle spalle e risultasse un libro autoprodotto da un autore noto solo per i suoi trascorsi cinematografici". "Credo che questo rappresenti il migliore riconoscimento di una scommessa vinta: quella di aver affrontato un argomento complesso come il rapporto tra Conscio e Inconscio sviluppandolo all’interno di un intreccio narrativo che, oltre a renderlo maggiormente fruibile, ne esalta, nel contempo, la suggestione e la magia".

 

Marco Tullio Barboni è amico da tempo della sottoscritta e di Michele Bruccheri, al quale manda i suoi saluti, sperando di rivederlo presto in quel di Anzio, dove lo ha conosciuto in occasione di un premio che il nostro Direttore ha ritirato qualche tempo fa per la sua prestigiosa carriera giornalistica.

 

LISA BERNARDINI 
 
 Lisa Bernardini e Marco Tullio Barboni