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MICHELA ZANARELLA E GIUSEPPE LORIN: LE LORO OPERE A MONDADORI STORE JENNER A ROMA

MICHELA ZANARELLA E GIUSEPPE LORIN: LE LORO OPERE A MONDADORI STORE JENNER A ROMA

lug 10 2019

di SILVANA LAZZARINO – LIBRI. Appuntamento culturale per venerdì pomeriggio. “L’istinto altrove” e “Dossier Isabella Morra” verranno presentati dalla giornalista Fiorella Cappelli

 
 

L’ascolto più alto delle emozioni tra ricordi, desideri, speranze dove emerge l’amore sognato, nostalgico e fatto di silenzi, si ripercorre nelle liriche raffinate e avvolgenti della poetessa, scrittrice e giornalista Michela Zanarella racchiuse nella sua recente raccolta “L’istinto altrove” (Ladolfi Editore). Un’opera che apre al viaggio interiore nell’essenza dei sentimenti con al centro l’amore.  

A presentare l’opera poetica sarà la giornalista Fiorella Cappelli venerdì a Roma presso Mondadori Store Jenner unitamente al “Dossier Isabella Morra” saggio storico di Giuseppe Lorin edito da Bibliotheka Edizioni.  

 

Raffinata e comunicativa nel suo restituire i battiti delle emozioni che accompagnano ogni gesto, azione e scelta, la poeta, scrittrice e giornalista Michela Zanarella dalla rara sensibilità, in questa opera dà voce al canto dell’anima a quelle armonie del pensiero che appartengono a ciascun individuo e che ne definiscono il tratto emozionale. Le 72 liriche scandite da versi raffinati e avvolgenti conducono il lettore in un viaggio autentico nei sentimenti vissuti e in fieri nel cammino dell’autrice, compreso l’amore da cui tutto deriva e cui tutto ritorna nella ciclicità di un tempo senza tempo.

 

Dacia Maraini che ha curato la prefazione così scrive: “In questa raccolta di poesie dal titolo emblematico Michela Zanarella sembra voler far sua la natura stessa del linguaggio poetico che riesce a scavare e mettere in luce le radici più profonde e nascoste dei sentimenti che ci animano, l’amore sopra tutti”. L’amore che si respira nei versi è nostalgico, silenzioso e segreto come in “Ti verrei ad abbracciare”, vero e unico come in “L’amore quello vero” con il quale si può sfiorare l’infinito. Esso diventa indispensabile e risuona degli echi della natura tra cielo e terra, albe e tramonti.

 

La poesia più di ogni altra forma di scrittura permette di dare voce all’incomprensibile che si cela dietro il sentimento d’amore, al suo essere indefinibile nella sua pienezza, al suo essere gioia e dolore ad un tempo, al suo nascere d’improvviso senza un perché e allo stesso modo spegnersi.

Dacia Maraini parlando del fatto che la poesia si conceda libertà di digressioni e perdite di senso scrive sempre nella prefazione: “[…] Bandito il realismo è solo il suono delle parole a svelare il loro significato più nascosto, più segreto. Ce lo hanno insegnato i poeti americani in quelle lontane serate d’estate a piazza di Siena a Roma che la poesia è canto di una voce angosciata, è dolore che si fa parola, è ritmo scandito sui battiti del cuore, è quella musica dal ritmo di tamburo che fa da sfondo alla nostra vita”.

 

Il saggio di Giuseppe Lorin dove viene restituito il ritratto di una delle penne poetiche più intense del XVI secolo sottolinea il valore mediatico della poesia proprio attraverso gli scritti di Isabella Morra. La poesia “entra a far parte della linfa appartenente ad una natura troppo ricca, tanto da essere predestinata a causa del suo eccesso intatto e virginale, allo stupro e al saccheggio della sua essenza. Isabella confida che i posteri non la ricordino soltanto come fanciulla uccisa, pregandoli invece di non dimenticare i suoi lavori, le sue poesie scritte nella sofferenza di adolescente privata del padre, unico punto di riferimento in una terra amara. È nel primo sonetto, più che in altri, che si avverte la necessità di essere ricordata come poetessa, poiché, come sostiene, è la Poesia a mantenere in vita il poeta stesso”.

 

Dopo la presentazione segue il corto teatrale “Parlate della mia poesia” in ricordo di Isabella Morra, diretto da Giuseppe Lorin. In scena Chiara K Pavoni, Carmelita Luciani, Pierluigi Gangitano, Giulio Eccher. Musiche del M° Gianni Mirizzi. L’evento è ad ingresso libero.

 

SILVANA LAZZARINO