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NAPOLI, L’ISTITUTO COMPRENSIVO NEVIO È UNA SCUOLA VULCANICA E LUNGIMIRANTE

NAPOLI, L’ISTITUTO COMPRENSIVO NEVIO È UNA SCUOLA VULCANICA E LUNGIMIRANTE

giu 12 2019

di DANIELA VELLANI – IL BILANCIO. Numerose iniziative, di grande spessore. Merito della dirigente scolastica Maria Loreta Chieffo, dei docenti, degli alunni e delle famiglie. Coinvolto il territorio

 
 

 

L’arte, nei suoi molteplici linguaggi unisce, appassiona, arricchisce, nutre la mente. Proprio per questo nella scuola svolge una funzione formativa importante e stimolante che favorisce la creatività, l’inclusione, l’emergere di talenti, lo stimolo delle diverse forme di espressione, il superamento di difficoltà ed ostacoli, il divertimento, la voglia di stare insieme e cooperare, la bellezza, l’amore, il sorriso, la coesione.

 

Tutto questo la dirigente dell’I.C Nevio di Napoli Maria Loreta Chieffo e i docenti lo sanno bene e alla fine dell’anno lo hanno dimostrato con un ventaglio di rappresentazioni, saggi, mostre, interventi sul territorio che sono stati l’epilogo di percorsi variegati intrapresi durante l’anno scolastico e che hanno reso protagonisti gli alunni di tutte le età, da quelli della scuola dell’infanzia e della Primaria iscritti al plesso Cinquegrana agli studenti delle medie della Nevio. Si è trattata di una grande sferzata di energia culturale che ha soddisfatto tutti, dirigenza, l’equipe di docenti, esperti e soprattutto gli alunni e i loro genitori. Ma vediamo in particolare che cosa è successo nei due plessi dell’I.C. tra fine maggio e i primi di giugno.

 

Presso l’auditorium della scuola gli alunni della scuola media iscritti ai corsi di strumento musicale tenuti dai professori Michelangelo De Luca per batteria e percussioni, Sergio Giarrusso per la chitarra, Donata Greco per il flauto traverso, Luisa Rauccio e Lucia Vitangelo per il pianoforte, hanno dato vita ad uno spettacolo musicale che ha messo in luce il talento e le potenzialità dei piccoli musicisti in fieri. Lo spettacolo è stato arricchito anche da video e audiovisivi di presentazione di ciascun alunno.

 

Presso la basilica di San Giovanni Maggiore nel centro storico di Napoli si è esibito il coro di Voci Bianche costituito da alunni dell’I.C. di tutte le età e diretto dal M° Rosario Totaro. Si è trattato della rappresentazione dell’opera musicale di Gaetano Panariello “Un bambino di nome Gennaro” con i testi di Mariapia Candreva, in collaborazione con L’U.C.A.I., promosso e organizzato dalla dirigente e a cui hanno preso parte anche il soprano Marina Esposito, la voce recitante Francesco Iorio, Nicola Cassese al sassofono, Michelangelo De Luca alla batteria e alle percussioni, Pierpaolo Liguori al piano e Marco Scialo, pianista preparatore.

 
 

 

Ancora sul palco del teatro della Cinquegrana si sono svolti spettacoli belli e coinvolgenti che hanno coinvolto i bambini delle varie classi della scuola Primaria. Le docenti Roberta Nasti, M. Grazia Carandente, Carmela Terrana, Raimonda Della Gatta e Giovanna Rusciano hanno messo in scena “La leggenda dell’arcobaleno”, una magica storia sull’amicizia tra sette farfalle, liberamente tratta da un lavoro di Daniela Cologgi.

 

Suggestivo ed emozionante è stato “La valigia dei ricordi”, uno spettacolo che ha percorso i momenti salienti di cinque anni di scuola, un vero e proprio viaggio su quanto imparato con un focus sulla città di Napoli con canti e recitazione anche in vernacolo. Protagonisti di questo “viaggio” sono stati i bambini delle quinte della scuola dell’infanzia ed è stato realizzato dalle docenti Ersilia Formato, Teresa Papa, Adriana Nasti, Rita Virgilio, Dina della Gatta, Anna Sarnelli e Francesca Spiezia.

 

Quindi è stata la volta dello spettacolo “Faccio a pezzi la fiaba” dei bambini della scuola dell’infanzia, conclusione di un progetto sulla continuità della docente referente Manuela Montefusco assieme alle docenti dell’Infanzia Francesca Sorvino, Valeria Norante e Clotilde Pierro. Lo spettacolo realizzato in modo verticale, nell’ambito di un discorso di collaborazione, ha previsto la partecipazione anche dei bambini di cinque anni dell’infanzia, di quelli delle quarte della primaria con le docenti Rosaria Gargiulo, che ha proposto il copione, Laura Ciarnelli, Rossella Stingo, Marialuisa Troise, Silvia Rovito, Claudia De Laurentis e Angela Ruggiero.

 

Sempre nello stesso periodo si sono tenuti incontri arricchenti ed interessanti. Il 16 maggio c’è stato l’evento a tema Bullismo e cyberbullismo” che ha concluso un percorso preventivo intrapreso durante l’anno con gli alunni e i magistrati. Sono intervenuti la Dirigente Maria Loreta Chieffo, i magistrati Dott. Francesco Cerullo (sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Napoli), la Dott.ssa Anna Imparato e la dottoressa Rosaura Orlando (psicologa e psicopedagogista). 

 
 

 

La scuola ha aperto una ampia finestra sull’importanza della lettura. Infatti diversi alunni hanno partecipato con successo a Leggendaria, una manifestazione a cui hanno preso parte numerose scuole napoletane, con la drammatizzazione di alcune parti tratte dal romanzo “La famiglia Trapp” reso famoso dalla reversione teatrale e cinematografica “Tutti insieme appassionatamente”. A Leggendaria hanno preso parte le docenti Antonella Cardea, Giovanna Casola e Daniela Vellani.

Non sono mancati incontri con autori. Lo scrittore Antonio Cucciniello ha incontrato gli alunni della Nevio che poi sempre nell’ambito di Leggendaria, in pubblico hanno partecipato al reading dove hanno letto alcune parti dell’ultimo suo lavoro.

 

Un altro incontro con Daniela Vellani, nelle vesti dell’autrice del libro “Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz” è stato organizzato dalla docente Donatella Pinto. Vi hanno preso parte gli alunni di una prima media e ha previsto l’intervento non solo dell’autrice, ma anche di noti esponenti del panorama jazzistico nazionale: il M° Giulio Martino, sassofonista e docente di Musica D’insieme jazz presso San Pietro a Majella, e la cantante Emilia Zamuner.

 

Numerosi poi sono stati i PON realizzati con esperti e tutor svolti dall’intero Istituto Comprensivo e hanno toccato diverse tematiche di grande interesse: approfondimento di lingue straniere, attività motorie, giochi di spiaggia, la scuola va a bordo, propedeutica alla scrittura e alla lettura, yoga, patrimonio ambientale, archeologico, artistico e musicale. Con il PON “Scale, vi adottiamo” con l’esperto Guido Picardi e la tutor Teresa Lattes si è focalizzata l’attenzione sul territorio che circonda la scuola.

 
 

 

I PON di scrittura creativa, tenuti dalla scrittrice Antonella Cilento finalista ad una edizione del Premio Strega, per i bambini della Nevio e da Stefania Bruno rivolto a quelli della Primaria, si sono conclusi alcuni mesi fa, ma vanno citati nel testo perché interessanti e per i consensi ricevuti.

Inoltre si evidenzia che l’I.C. è uno dei pochi ad aderire ad un progetto molto importante “Plastic Free” campagna lanciata dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con lo scopo di sensibilizzare la comunità, partendo dalle scuole, al problema dell’uso e dello smaltimento della plastica.

 

Che dire più? L’I.C. è una scuola vulcanica e lungimirante, sinergica, vivace, proiettata verso il futuro in modo positivo e dà appuntamento al nuovo anno scolastico con altre idee e grande progettualità.

 

DANIELA VELLANI