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SERRADIFALCO, L’OBOISTA CARLO MISTRETTA E IL SUO SOGNO DI DIVENTARE DIRETTORE D’ORCHESTRA

SERRADIFALCO, L’OBOISTA CARLO MISTRETTA E IL SUO SOGNO DI DIVENTARE DIRETTORE D’ORCHESTRA

gen 09 2018

di MICHELE BRUCCHERI | L'INTERVISTA. Appena dodicenne, ma con una lunga e pregevole esperienza. Ha suonato anche al Quirinale per i Reali d’Olanda. Un giovane talento da tenere sott’occhio 

 
 Carlo Mistretta ricevuto dal presidente Mattarella e dai Reali dei Paesi Bassi a Roma

 
 Michele Bruccheri gli consegna un premio dell'associazione No SerradifalKo 

I suoi occhi - dolci e svegli - raccontano una storia, una passione. Un amore forte e travolgente per la musica, soprattutto per il suo amato oboe. Carlo Mistretta, dodicenne di Serradifalco, è un brillante giovane che ha al suo attivo numerosi e prestigiosi riconoscimenti e partecipazioni a manifestazioni di notevole calibro. “Suonare al Quirinale - racconta alla versione online del nostro periodico d’informazione La Voce del Nisseno - è stata una esperienza straordinaria. Ho ricevuto l'alto riconoscimento per meriti da parte della Presidente della Camera, Laura Boldrini. Ero il più giovane premiato tra i migliori allievi provenienti da tutti i conservatori italiani…”.

Ha infatti suonato per i Reali dei Paesi Bassi. Assieme alla bella e brava violinista Janine Jansen si è esibito in onore di Willem Alexander e della consorte Maxima, re e regina d’Olanda, in visita ufficiale in Italia, invitati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Questo valido e talentuoso giovane ha vinto parecchi premi. L’ho sovente presentato e anche intervistato. Ma in questa lunga conversazione per il nostro sito web dichiara, senza peli sulla lingua: “Ho vinto numerosi premi, è vero. Sono legato a tutti, ogni premio o riconoscimento mi ricorda un traguardo che ho raggiunto e non saprei sceglierne uno in particolare anche se, forse uno un po' più speciale per me è quello che mi ha consegnato il nostro sindaco Leonardo Burgio. Con questo riconoscimento mi sono sentito abbracciare da tutto il mio paese! Vedere la piazza pienissima, sentire gli applausi di tutti, ascoltare le bellissime parole del sindaco... è stato un bellissimo regalo”.

Carlo Mistretta ha il suo essenziale punto di riferimento nel Maestro Angelo Palmeri. Studia oboe da quattro anni al Conservatorio, frequenta master ed ha anche inciso un cd. Studia con dedizione e disciplina, con rigore e serietà. Sa che sono il “sale” del successo. “Ho incontrato personalmente Andrea Bocelli che mi ha invitato nel suo camerino - prosegue il sensibile ed arguto oboista serradifalchese -. Ha voluto che io suonassi qualcosa soltanto per lui... mi ha fatto sentire speciale,  mi ha incoraggiato e fatto i suoi complimenti. È una persona molto gentile, semplice ma anche speciale che mi ha colpito tanto”. Ha suonato, infatti, la scorsa estate a Roma, al Colosseo; in occasione dell’Andrea Bocelli Show 2017. Lui è uno dei Talenti della Young Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha partecipato a questo importante evento, poi trasmesso in prima serata su Rai Uno. Tra gli altri, vi erano ospiti Renato Zero, Elton John e l’avvenente Sharon Stone. È stata “una esperienza indimenticabile”, asserisce al nostro microfono.

Mistretta, dal nostro sito ringrazia la sua famiglia. Per il solido e prezioso sostegno. E infine, ci regala la poesia di un sogno. Del suo sogno: “Tra dieci anni mi immagino nei teatri del mondo insieme al mio oboe, nelle orchestre o come solista o magari, mi piace sognare, come Direttore d'orchestra! E tra il pubblico, i miei genitori che mi sorridono felici”.

Nei mesi scorsi, hai suonato al Quirinale. Quale esperienza ti ha regalato, questa prestigiosa opportunità?

Suonare al Quirinale è stata una esperienza straordinaria. Ho ricevuto l'alto riconoscimento per meriti da parte della Presidente della Camera, Laura Boldrini. Ero il più giovane premiato tra i migliori allievi provenienti da tutti i conservatori italiani. Mi sono sentito davvero orgoglioso ed emozionato di trovarmi in quel luogo così importante per la mia nazione. Ho avuto l'occasione di conoscere personalmente oltre alla presidente Boldrini, il presidente della confederazione dei direttori dei conservatori italiani, il quale si è complimentato con me, il mio maestro e il direttore del conservatorio Vincenzo Bellini di Caltanissetta, che io frequento. É stato bellissimo per me vedere il direttore Angelo Licalsi e il maestro Angelo Palmeri fieri di me!

 
 Carlo Mistretta suona al Quirinale

Come sei stato contattato? Quali riflessioni hai avuto?

Sono stato contattato tramite il Conservatorio di Caltanissetta. Ogni Conservatorio che ha aderito ha inviato i curriculum dei migliori allievi per partecipare alla selezione nazionale. Io non immaginavo di poter arrivare a questo importante riconoscimento nazionale.

Un ruolo centrale ce l’hanno i tuoi genitori. Per il sostegno morale e organizzativo. Oggi hai la possibilità di ringraziarli pubblicamente dalle colonne del nostro giornale online. Quale messaggio gli consegni?

I miei genitori mi sostengono e mi seguono da sempre, mi aiutano a coltivare il mio sogno e fanno per me molti sacrifici, soprattutto il mio papà che mi segue nello studio e mi accompagna in ogni mio viaggio. Per loro è un grosso impegno ma lo fanno sempre con tanta gioia. Io sono felice quando li vedo con gli occhi lucidi mentre mi ascoltano suonare. Le note più belle per me sono loro, i miei genitori e mia sorella, Deborah, la mia più importante speciale fan! A me piace tanto una frase di Walt Disney che la mia mamma mi diceva già da piccolo: “I sogni possono diventare realtà se si ha il coraggio di perseguirli”. Io voglio dire ai miei genitori che loro sono tutto il mio coraggio e che gli voglio un mondo di bene!

Sei stato inoltre a Roma per un altro evento importante, con Elton John, Bocelli e Renato Zero, tra gli altri. Come è andata, Carlo?

Partecipare all’Andrea Bocelli show 2017 è stata una esperienza indimenticabile! È difficile raccontare quello che è stato; ho suonato insieme ai Talenti della Young Orchestra della Accademia Nazionale di Santa Cecilia, di cui faccio parte. Sono stati giorni impegnativi, l'ultimo ciclo di prove è durato una settimana, andavamo a provare in Accademia, di mattina, e al Colosseo dal pomeriggio fino a sera tardi. Abbiamo lavorato con diversi direttori d'orchestra e con il coro storico di Santa Cecilia…

Continua.

Ho potuto incontrare artisti importantissimi, non mi sembrava vero di essere lì quella sera, mi sono sentito dentro un sogno. Ho incontrato personalmente Andrea Bocelli che mi ha invitato nel suo camerino, ha voluto che io suonassi qualcosa soltanto per lui... mi ha fatto sentire speciale e mi ha incoraggiato e fatto i suoi complimenti. È una persona molto gentile, semplice ma anche speciale che mi ha colpito tanto.

Partiamo dalle origini: quando scopri la tua passione per l’oboe?

Ho scoperto la mia passione per l'oboe quando per la prima volta ho iniziato a seguire le lezioni del mio Maestro Angelo Palmeri. Avevo più o meno otto anni e mezzo e il mio maestro accettò di farmi lezioni di musica... Le note del suo oboe mi sono arrivate dentro, mi facevano sentire bene e allora ho capito che mi ero innamorato di questo meraviglioso strumento!

Quante ore al giorno dedichi all’oboe?

Dedico al mio oboe circa due ore al giorno e quando ho degli impegni per esami oppure concerti anche di più. Ci vuole continuo esercizio perché bisogna tenere il fiato, mantenere il labbro, e migliorare la tecnica... e soprattutto non deludere il mio Maestro, ci tengo tantissimo! Lui è un insegnante speciale, mi dedica tanto tempo e mi dà sempre insegnamenti e consigli preziosi. E’ severo e nello stesso tempo molto affettuoso con me! Senza di lui non sarei mai riuscito a fare quello che ho fatto fino ad ora.

Nonostante la tua giovane età, hai vinto un sacco di premi. A quali sei legato di più e perché? In occasione della festa del Santo Patrono di Serradifalco – San Leonardo Abate –, ad esempio, anche l’Amministrazione comunale ti ha pubblicamente ringraziato con una targa. Come ricordi quella sera davanti al tuo paese?

Ho vinto numerosi premi, è vero. Sono legato a tutti, ogni premio o riconoscimento mi ricorda un traguardo che ho raggiunto e non saprei sceglierne uno in particolare anche se, forse uno un po' più speciale per me è quello che mi ha consegnato il nostro Sindaco (Leonardo Burgio, ndr). Con questo riconoscimento mi sono sentito abbracciare da tutto il mio paese! Vedere la piazza pienissima, sentire gli applausi di tutti, ascoltare le bellissime parole del Sindaco... è stato un bellissimo regalo.

Qual è il brano che ti piace suonare di più?

Sono tanti i brani che mi piace suonare: i concerti di musica classica, Albinoni, Marcello, Schubert, i temi musicali delle colonne sonore di Ennio Morricone e Nicola Piovani. Tutti hanno qualcosa di speciale.

Hai già inciso un cd. Quali brani contiene?

Il mio primo cd "Il mio oboe ed io" contiene brani di Morricone, Piovani e Rondò veneziano. Mi  sono divertito molto in questa mia esperienza… non ero mai stato in una sala di incisione.

Come trascorri il tuo tempo libero?

Il mio tempo libero... non è tanto, ma mi piace trascorrerlo praticando uno sport come calcetto e tennis, guardando qualche film di genere epico o avventuroso, godendomi la compagnia dei miei amici e anche scoprendo cose nuove per me (ultimamente per esempio mi incuriosisce l'arte del prestigiatore e quando posso cerco di imparare qualche nuovo trucco).

Se tu fossi un animale, quale saresti e perché?

Se io fossi un animale sarei un cane fedele, amico e giocherellone.

Tra dieci anni, come ti immagini?

Tra dieci anni mi immagino nei teatri del mondo insieme al mio oboe, nelle orchestre o come solista o magari, mi piace sognare, come Direttore d'orchestra! E tra il pubblico, i miei genitori che mi sorridono felici.

MICHELE BRUCCHERI