“SOMMATINO: QUI LA PROVINCIA E IL SUO RAPPRESENTANTE SALVATORE SANFILIPPO HANNO SONORAMENTE FALLITO”


L’INTERVISTA. A parlare è Filippo Falcone, neo portavoce provinciale di Italia dei Valori: “Nessun progetto per il nostro territorio risulta nel Piano triennale delle opere pubbliche”.

Filippo Falcone

Filippo Falcone

Da qualche giorno, dottor Filippo Falcone, lei è il nuovo portavoce provinciale di Italia dei Valori. Recentemente, il suo partito di Sommatino ha sollevato forti critiche alla Provincia in merito alla viabilità. Perché?
“Abbiamo appreso dalla stampa che la Provincia (guidata dal centro-destra) ha assegnato fondi per la manutenzione di diverse strade e neanche un euro per sistemare i soli cento metri della SP 2 Sommatino-Caltanissetta (altezza bivio Draffù). Ciò, dopo che, per mesi, i sommatinesi sono stati costretti ad allungare da Delia. Ad oggi, a quasi un anno di distanza, nulla ancora è stato fatto e si è obbligati a percorrere quel tratto sconnesso e pericoloso. Con la recente approvazione del bilancio della Provincia, apprendiamo con stupore che, per il momento, si prospetta un nulla di fatto per la riparazione della SP 2 e che i lavori – ammesso che si facciano in tempi ragionevoli – non saranno più realizzati dalla Provincia, bensì dalla Protezione Civile regionale. Nel frattempo, però, la stessa Provincia ha fatto collocare i paracarri (costo dodicimila euro circa su trentamila che ne sarebbero serviti per riparare l’intero tratto). Cose da pazzi! Altro che ‘Patto di stabilità’ e ‘Perizia di variante!’”.

Cosa ha fatto il dottor Salvatore Sanfilippo, consigliere provinciale di Sommatino, per risolvere questo problema viario?
“Il consigliere provinciale Salvatore Sanfilippo (Pdl), in questi mesi, invece di contribuire a risolvere il problema, ha pensato di auto-sospendersi (non si capisce da che cosa, visto che l’indennità continua a percepirla regolarmente). Per il 2009 corrisponde a ben 20mila 559 euro. Buon per lui. Così facendo – secondo lui – si è messo la coscienza a posto. Cosa gravissima, non ha sentito neanche l’esigenza di presentare un apposito emendamento al bilancio per la risoluzione del caso (come invece hanno fatto i suoi colleghi per casi analoghi)”.

E’ vero che avete diramato un volantino informativo, a Sommatino?
“Sì. Come abbiamo scritto in un volantino di Italia dei Valori, distribuito ai sommatinesi, la situazione ad oggi si prospetta – salvo altre vie in itinere – (ma non certo grazie agli interventi, rilevatisi inutili, del consigliere Sanfilippo), è quella della predisposizione di un nuovo progetto, con relativo ‘iter’ e costi aggiuntivi (a spese dei cittadini) che, bene che vada, porterà via ancora altri mesi. Sperando che le prossime piogge invernali non rendano la strada intransitabile. Tutto ciò: o per incapacità di chi ci rappresenta o, più verosimilmente, perché lo hanno fatto contare – come si dice alla siciliana – come ‘il due di coppe quanto la briscola è a spada’, cioè zero, o ancora per entrambe le cose. Inoltre, se i lavori, fatti celermente, fossero costati circa trentamila euro, con il nuovo ‘iter’ procedurale e di progettazione, se ne dovranno spendere dai 120mila ai 150mila euro. Totò (no Sanfilippo, ma il noto comico) avrebbe detto: ‘E io pago!’. Anzi, in questo caso, pagano i cittadini”.

Museo etnografico di Sommatino

Museo etnografico di Sommatino

So che Italia dei Valori stigmatizza e denuncia altre inadempienze. Quali sono?
“Sì. Analoghi discorsi si potrebbero fare per la SP 222 (Cimitero-Sommatino-Ravanusa) e per il Museo etnografico provinciale di piazza Chinnici, ormai chiusi da mesi. Per non parlare poi del fatto che non un solo progetto riguardante il nostro territorio risulta inserito nel Piano triennale delle Opere pubbliche della Provincia per il 2010- 2012. Ma potrei continuare anche con le cose più banali, senza scomodare la politica dei ‘massimi sistemi’. Ad esempio: non un solo euro per attività culturali, ricreative, sportive, spettacoli… Certo, c’è da dire che qualche cosa il consigliere Sanfilippo l’avrà pur fatta. Sarebbe ingiusto non riconoscerglielo! Ha avuto un’estate molto intensa. Si pensi, ad esempio, alla sua partecipazione alla sagra della salsiccia, a quella della granita! Ha partecipato – quale componente di giuria – all’elezione delle miss locali. Insomma, cose molto importanti, impegnative e di grande impatto economico e sociale per Sommatino. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere!”.

Agli inizi di settembre, dalle colonne di un quotidiano, il consigliere Sanfilippo, mi pare, l’ha attaccata duramente e pesantemente. È vero?
“La ringrazio per la domanda perché mi dà modo di fare alcune precisazioni. Lui, sulla questione della SP 2 invece di rivolgersi a Idv ha preferito attaccarmi personalmente. Per me questo, ovviamente, non è un problema. Scriveva Sanfilippo che ‘i cittadini di Sommatino ricordano solo che Falcone si dedicava alle pubblicazioni e da quando non è più consigliere provinciale ha esaurito all’improvviso la sua vena poetica’. Rispondo che, sul mio impegno politico per il territorio, ci sono decine di articoli, atti, delibere e resoconti, periodicamente forniti alla conoscenza dei cittadini ed oggi in mio possesso; che metto volentieri a disposizione del Sanfilippo. Rilevo invece che lo stesso, usando l’espressione ‘vena poetica’, evidentemente ha difficoltà a distinguere un libro di poesia da una ricerca storica, delle quali mi occupo da anni e di cui continuerò ad occuparmene, se Sanfilippo permette! Anche questo è stato un impegno civile per salvare – e custodire nel tempo – la storia del nostro territorio che altrimenti avrebbe rischiato, per sempre, di passare all’oblio. Dell’imprecisione, tuttavia, non mi meraviglio più di tanto perché si tratta di quella che i sociologi odierni chiamano, per molti laureati, ‘ignoranza di ritorno’. Ecco, inoltre, in sole poche righe di articolo (peraltro sgrammaticato) altre due imprecisioni: il sottoscritto non è ‘segretario cittadino di Idv’, bensì portavoce provinciale; non sono mai stato ‘capogruppo del Pd in provincia’, semmai dei Ds. Evidentemente per il consigliere Sanfilippo la politica non è il suo forte e questo l’avevamo capito”.

Ci sono state anche delle dichiarazioni su Italia dei Valori di Sommatino. Come reagisce? Cosa risponde?
“Circa il fatto che egli dica che Idv a Sommatino sia rappresentato solo da me, ricordo all’incauto esponente del Pdl che abbiamo costituito ufficialmente il circolo cittadino con tesserati e cariche. Siamo in crescita ed abbiamo un nostro consigliere comunale, nell’autorevole persona che è il dottor Alessandro Di Bartolo. Non mi risulta che il Pdl abbia invece rappresentanti in seno al Consiglio comunale di Sommatino. Noi abbiamo partecipato con ben sei delegati di Sommatino al congresso regionale. Tutto ciò a neanche un anno di attività politica locale. Sulle questioni poi di intendere l’impegno politico, ognuno di noi si porta dietro una sua storia personale fatta di vicende e situazioni. Non penso che Sanfilippo possa dare, a me, insegnamenti in materia di etica. Lo escludo categoricamente. Se vuole parlare di ‘parentopoli’, adottata come criterio al Comune di Sommatino, ma anche dal Pdl locale (che è appunto assente da ogni politica di opposizione, perché è stato accontentato) e, più specificamente, dello stesso Sanfilippo, ci sarà tempo e modo di approfondirne gli aspetti. Anche in un pubblico confronto. Sono a disposizione da subito”.

Quale invito o appello rivolge ai suoi concittadini di Sommatino?
“Italia dei Valori di Sommatino, alla luce della cattiva politica che sta portando il paese nel baratro, invita i cittadini ad un’indignazione democratica generale. A novembre uscirà il mio libro ‘Un paese in mutande’. Sommatino: qui la Provincia e il suo rappresentante Salvatore Sanfilippo del Pdl hanno sonoramente fallito”.

Michele Bruccheri

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