Gli organizzatori soddisfatti della manifestazione che sarà dal prossimo anno itinerante. Tra gli ospiti, il questore di Caltanissetta, Guido Marino. L’eurodeputato Rosario Crocetta tuona: “La mafia è forte”.

Festa dell'Auser - dibattito sulla legalità
Si è conclusa la prima edizione della Festa provinciale dell’Auser a Serradifalco. Lascia tracce importanti e indelebili. Un bilancio positivo e di notevole spessore per i due dibattiti: uno sulla legalità e solidarietà, l’altro su emigrati ed immigrati. Al termine degli eventi culturali, momenti all’insegna di musica e balli.
Ad aprire ufficialmente l’iniziativa è stato Emanuele Scicolone: “E’ nostra intenzione – ha esordito il presidente provinciale dell’Auser - organizzare la festa annualmente e da farsi itinerante in diversi comuni”. Ha ricordato il ruolo dell’associazione di volontariato che vanta 2540 iscritti nel Nisseno e tratteggiato il profilo del vicesindaco Valentino Misuraca. Lo zelante funzionario di Serradifalco venne ucciso il 6 luglio 1897 perché s’era rifiutato di redigere un certificato falso di buona condotta. Ha inoltre proposto l’intitolazione di una strada con il suo nome: “La questione della legalità non va sottovalutata”.
Il sindaco Giuseppe Maria Dacquì, entrando nel merito del dibattito, ha asserito che “la legalità deve essere una forma mentis più che una necessità”. Per il questore di Caltanissetta, Guido Marino, “legalità e solidarietà fanno rima”. E poi: “Legalità deve essere un valore assoluto. L’educazione alla legalità passa dalla normale educazione. Fare il proprio dovere deve essere normalità. E’ importante il ruolo attivo dei cittadini”.
Il giornalista Michele Bruccheri, nel nutrire la memoria – ricordando gli eroi uccisi dalla mafia, dal giudice Paolo Borsellino a ritroso -, ha sostenuto che “senza legalità non c’è sviluppo e senza sviluppo non c’è legalità. Sono due ruote dello stesso carro. La società civile non deve perdere la speranza e non bisogna mai abbassare la guardia”. Davide Chiarenza (segretario provinciale Siulp-Cgil): “Rispettando i primi articoli della nostra Costituzione faremmo una seria antimafia sociale. Bisogna affermare la legalità ogni giorno, nonostante venga calpestata. Le scuole di Serradifalco avviino, ad esempio, il laboratorio della legalità”. Per l’ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, europarlamentare del Pd, “non bisogna farsi intimidire”. Ed ha soggiunto: “L’illegalità è nel non dare servizi sociali alla gente. La mafia è responsabile del sottosviluppo. E’ un fenomeno criminale, ma anche un sistema di potere. La mafia si combatte insieme. Anche a Serradifalco esiste una mafia forte e che conta”.

Festa dell'Auser - dibattito sull'immigrazione
Antonino Giannone, segretario provinciale Cgil: “La mafia è una cancrena che condiziona lo sviluppo. Controlla militarmente il territorio. Condiziona le istituzioni. Bisogna puntare all’educazione della legalità per far crescere la società. La politica faccia un salto di qualità. Bisogna dare un segnale di forza”. E il sindaco Dacquì ha anticipato che il bene confiscato, di recente a Serradifalco, sarà utilizzato come orto della legalità. Salvatore Pelonero (Auser) ha concluso: “Dopo la presentazione del libro del sociologo Pasquale Petix ‘Le macchie del leopardo’ abbiamo ricevuto segnali inquietanti, a mollare certe tematiche. Non lo faremo. Raccogliamo invece l’incoraggiamento a capire di più la legalità”.
Tra emigrati ed immigrati è stato il tema dell’altro dibattito promosso dall’Auser. Emanuele Scichilone: “Devono crescere i testimoni e non i predicatori. Bisogna incrementare la cultura dell’accoglienza”. Dopo il segretario provinciale dell’Auser è intervenuto Salvatore Pelonero, segretario interdistrettuale Spi-Cgil: “Padre Filippo Bonasera (assente per ragioni pastorali, ndr) è un esempio della cultura della solidarietà. Ci vuole maggiore sensibilità delle istituzioni in favore del territorio”. Ha chiesto a nome dell’Auser di Serradifalco l’accesso ad una struttura comunale per “creare momenti di interazione sociale”. L’assessore Luigi Burgarello si è mostrato disponibile a dare una mano, dichiarando: “Noi vogliamo aiutare l’associazionismo. Come ad esempio con lo sportello telematico per informare, supportare. Siamo sensibili a questi temi”. Salvatore Augello (presidente regionale Usef): “Gli immigrati sono una risorsa ed hanno un ruolo sociale importante. Integrazione è reciproco scambio culturale e delle tradizioni. L’ente locale deve mettere in piedi serie politiche sociali. Bisogna spingere gli immigrati locali all’associazionismo”.
Gli altri interventi sono stati di Mario Affronti, responsabile regionale per l’Integrazione, Gianluca Micciché (assessore provinciale alle Politiche sociali) e Giuseppe Caruana (presidente regionale Auser).
Michele Bruccheri







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