IL MEETING. A promuovere la convention il consigliere provinciale Roberto Cigna, l’ex vicesindaco Calogero Tulumello e molti giovani del Pdl. Tra gli ospiti, i deputati Pagano e Torregrossa, i sindaci Di Forti e Campisi.

Giuseppe Di Forti, Raimondo Torregrossa, Alessandro Pagano, Roberto Cigna e Calogero Tulumello
Un summit politico, storico e memorabile, del Pdl a Serradifalco. Una convetion promossa dal consigliere provinciale Roberto Cigna, dall’ex vicesindaco Calogero Tulumello, dall’ex commissario cittadino di An, Salvatore Milazzo, da Giuseppe Montante, da Giovanni e Luigi Burgarello, Giovanni Bellavia, Franco Locicero, Giuseppe Montante, Diego Lazzaro e tanti giovani del Pdl. Un’occasione importante per parlare di politica e per disquisire di temi del territorio. Un parterre istituzionale di notevole calibro: gli assessori provinciali Lomonaco e Scaglione, consiglieri provinciali, assessori e consiglieri comunali, nonché dirigenti, del Popolo della Libertà provenienti dal Nisseno. Ad introdurre i lavori il dottor Tulumello. Ha dedicato parte del suo intervento ad un articolato excursus politico nazionale. “Bisogna lanciare la costituente del Pdl – ha soggiunto -. Bisogna iniziare a discutere di sviluppo e delle emergenze di Serradifalco: dai rifiuti ai contrattisti dei lavoratori socialmente utili, alle difficoltà economiche e finanziarie del Comune. Il Prg dell’Asi di Caltanissetta è un’occasione da non perdere per lo sviluppo del paese”. Anche il dottor Cigna ha sviscerato un ragionamento sulle politiche provinciali del territorio e con un occhio peculiare alla politica: “Non è l’inizio della campagna elettorale. Oggi è la presentazione di ciò che siamo, di ciò che abbiamo fatto e di ciò che faremo”. Ha parlato delle competenze della Provincia per il territorio (“e quindi pure per Serradifalco”) che si occupa, essenzialmente, di viabilità, edilizia scolastica, politica sociale e culturale, nonché sportiva e ricreativa. “Ci sono lamentele sulla viabilità – ha ammesso Cigna -. Sono stati approntati alcuni interventi. È stata avviata la manutenzione in alcune zone ed effettuati dei sopralluoghi. Per Serradifalco c’è un intervento sul campo sportivo. Sul Lago Soprano, da quando è riserva, non è stato fatto nulla. Mi impegnerò per questa risorsa. Per dare risposte ai problemi, servono gli uomini di tutti i partiti. Solo così si vincono le battaglie. Bisogna lavorare per Serradifalco. Non vogliamo cartelli elettorali per vincere e basta. Lotteremo per il paese”.
Giuseppe Di Forti, sindaco di San Cataldo, avrebbe dovuto raccontare la sua esperienza di un progetto vincente, ma ha manifestato amarezza per l’assenza del sindaco di Serradifalco, Michele Ricotta. “Non ho mai confuso i due ruoli che rivesto, cioè di sindaco e di presidente della BCCN – ha sottolineato -. L’istituto di credito che guido è per la comunità e si muove nell’interesse del territorio. Siamo parte del motore dell’economia locale”. Per la prima volta ha fatto sentire la sua voce in merito alle polemiche attinenti il contenzioso tra Banca e Comune sul fronte “tesoreria”. Dalla scadenza del contratto, avvenuta nel dicembre 2008, per esigenze tecniche e bancarie, il Comune – che ha trovato enormi difficoltà per il nuovo servizio di tesoreria ha fruito, nonostante tutto e di fatto, di ben cinque proroghe. Ha rinunciato, dunque, all’intervento perché “l’assenza di Ricotta mi imbarazza” ha ribadito ed ha concluso: “Il progetto vincente nasce con le due legislature di Raimondo Torregrossa e prosegue con me. Tutto poggia comunque sul forte progetto politico dell’onorevole Alessandro Pagano. Una comunità cresce se viene curata”.
Il sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi, ha sviluppato poi il tema dal titolo “L’impegno per una città che vuole rinascere”: “Siamo animati dallo spirito del bene comune. C’è un nuovo linguaggio anche con la burocrazia comunale. C’è impegno per la cultura e puntiamo sulla trasparenza. Bisogna ottenere in base ai risultati”. A ruota, dopo, la testimonianza dell’onorevole Raimondo Torregrossa in merito ad una visione regionale per lo sviluppo territoriale. Ha raccontato la sua esperienza di sindaco di San Cataldo: “Bisogna ascoltare sempre le esigenze delle persone. Elaborare progetti e portarli avanti. Bisogna fare squadra. Tutto ciò è stato possibile per l’incidenza dell’onorevole Pagano che ha avuto ruoli di responsabilità regionale. Il Comune deve essere una casa comune. Ci vuole un progetto stabile per far crescere il territorio”. Rivolgendosi a Cigna e Tulumello ha concluso: “Meritate la nostra fiducia”. Sulla falsariga dell’attestato di stima del parlamentare regionale, si sono registrate pure parole solenni da parte del deputato nazionale Alessandro Pagano sugli organizzatori dell’assemblea: “Siete una speranza locale e provinciale. Siete un capitale umano. E’ stato sempre difficile venire a Serradifalco. Oggi essere qui è come aver vinto il Tour de France. Abbiamo un solo padrone: la gente. Serradifalco ha una storia importante e la capacità del saper fare. Bisogna stare in mezzo alla gente. Ed accontentare la collettività, non il singolo. Avrei dato gli onori al sindaco Ricotta. Mi dispiace la sua scortesia istituzionale. Bisogna amare il proprio popolo”.
Michele Bruccheri







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