Due associazioni importanti ricordate nel dossier dell’ex assessore comunale allo Sport, Luigi Cipollina. Un documento completo e prezioso.
Con questo articolo, oggi, si vuole encomiare il pregevole lavoro realizzato dieci anni addietro dall’assessore allo Sport pro tempore, Luigi Cipollina. Ebbe la geniale intuizione di raccogliere dati, cifre e notizie inerenti lo sport cittadino, le strutture, le associazioni… Confezionò un corposo dossier di ben 35 pagine, articolato e minuzioso, benché artigianale. Oggi, da questo importante documento – forse bistrattato -, riportiamo i dati che riguardano l’associazione sportiva “Tedoforo” e l’associazione polisportiva “Falchetti”. Un’istantanea per non dimenticare, notizie di un decennio fa per ricordare e capire cosa c’era.
L’associazione “Falchetti” è stata fondata esattamente il 19 dicembre 1985. I soci fondatori (oltre a Luigi Cipollina), Santo Montante, Pasquale Bellanca, Pasquale Petix, Giovanni Pera, Michele Trapani, Raimondo Insalaco, Carmelo Cipollina ed Angelo Buscemi. L’organigramma dirigenziale (nella “fotografia” del 1997) era composto dal presidente Salvatore Middione, dal vicepresidente Salvatore Baiera e dal segretario Carmelo Cipollina. Ed ancora, da Angelo Palmeri (direttore sportivo), Giovanni Burgarello (consigliere) e Cristoforo Locicero (medico sociale). L’attività svolta è stata intensa ed eterogenea: bocce, calcio a 5 (soprattutto serie B e giovanili), tennis (coppa Italia e tutte le diverse categorie giovanili)… Interessante pure il livello amatoriale: calcio, atletica leggera e tiro con l’arco. Ricordo di aver scritto una miriade di articoli sul “Giornale di Sicilia”.
Ricco di istogrammi e di grafici vari, il dossier dell’assessore comunale aveva riportato dettagliatamente tutti i contributi erogati dall’ente municipale. Un lavoro certosino, minuzioso e preciso.
In quella stagione agonistica, l’associazione aveva partecipato a diversi campionati. Ed ebbe l’occasione di organizzare un torneo nazionale di tennis per giocatori di categoria N.C. maschile e femminile, nonché il torneo provinciale “Doppio giallo” maschile. Da segnalare, infine, che Raimondo Cammarata era l’allenatore-palleggiatore. I tesserati erano una quarantina, di cui la metà nella fascia “agonisti”. Luigi Cipollina era giudice-arbitro regionale, mentre Emanuele Miraglia giudice-arbitro allievo.
Per quanto concerne l’associazione sportiva “Tedoforo”, essa nacque nel 1993. Il gruppo dirigente era composto da Giuseppe Benfante Picogna (presidente), Leonardo Aronica (vicepresidente), Michele Bellavia (segretario), Calcedonio Bellavia e Ciro Raggio (entrambi consiglieri) e dal dottor Michele Barone (medico sociale).
Variegata ed intensa anche per questa realtà associativa l’attività agonistica. Principalmente il tennis (coppa Italia), ma anche a livello amatoriale una gamma doviziosa di iniziative: dal calcio vero e proprio, al calcio a 5 passando per la pallavolo. Nella stagione di riferimento (1996-97) partecipò con due squadre al campionato di tennis di Coppa Italia maschile.
Raimondo Cammarata anche per questa associazione sportiva espletava il ruolo di allenatore-palleggiatore. I giocatori tesserati erano venticinque, di cui quindici agonisti (di questi, dieci adulti e cinque ragazzi) e dieci normali (dieci adulti).
Abbiamo voluto sobriamente e sommessamente fare la “radiografia” di queste due associazioni sportive che hanno prevalentemente dedicato le proprie energie sul versante tennistico. Un modo per ricordare due realtà e, doverosamente – perché talvolta si ha la memoria corta -, un dinamico assessore che aveva realizzato un singolare ed inedito dossier sportivo.
È vero infatti che la partecipazione e lo sviluppo dell’attività sportiva dipendono essenzialmente dai livelli di informazione e di formazione sviluppati all’interno della comunità. Lo sport non è un lusso, ma un bisogno. È importante l’impiego del tempo libero in maniera creativa e ludica come momento integrante dello sviluppo socio-culturale. Ed oggi, umilmente, abbiamo ricordato due associazioni e un brillante assessore comunale.
Michele Bruccheri







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