NOZZE D’ARGENTO PER IL CENTRO DI FRATERNITA’ “CONCETTA LOVULLO”


Nozze d’argento per il Centro di Fraternità “Concetta Lovullo”. Infatti, lo scorso 2 luglio la splendida struttura d’accoglienza per anziane ha spento la venticinquesima candelina. Una data storica e memorabile. La realtà, intitolata alla memoria della maestra elementare Concetta Lovullo (1902-1979), madre del vescovo Antonino Migliore, opera con rara sensibilità coinvolgendo 50 anziane e ben 22 volontarie. Il cronista dispone di una fonte autorevole: il vescovo Migliore, all’epoca della nascita del Centro arciprete presso la chiesa Madre. Mi racconta, tra l’altro, che dal 1976 in poi si organizzavano delle giornate nel periodo estivo a Falbaccari, in contrada Mintina, alla presenza del compianto professor Filippo Vaccari. “Erano iniziative isolate e timide”, soggiunge. E mi ricorda che dapprima la sede era ubicata in una stanza piccola ed attigua alla macelleria di fronte la chiesa Madre.

Da allora ne è passata acqua sotto i ponti! Oggi dispone di  funzionali e adeguati locali all’interno della parrocchia San Leonardo Abate. Ne è essenziale punto di riferimento la presidente Leonarda Iannello. Agli inizi – era il 1983 – tra le altre cose è stato pubblicato un opuscolo dal titolo “Pietà popolare serradifalchese”. Molteplici le iniziative varate: mostre di ricamo, di pittura, balli e intrattenimento. Anni intensi, indimenticabili. Lo scorso novembre è stato presentato, con successo, un libro dal titolo Cosi d’antri timpi (coordinamento editoriale di Leonarda Iannello e di Raimonda Prizzi). E mi onoro di aver curato l’incantevole manifestazione presso il teatro comunale.

Michele Bruccheri

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