
Michele Bruccheri e il patron Enzo Marino
Enzo Marino, dinamico patron del Festival “Satiro d’Oro” di Mazara del Vallo, esprime grande soddisfazione al termine della quinta edizione della kermesse musicale. A vincere la manifestazione canora per voci nuove dal profilo nazionale è il palermitano Fabio Marsana con un brano inedito di cui è autore. Riceve anche il prestigioso premio dei giornalisti.
Marino, 59 anni, con una quarantennale esperienza nel sistema discografico, nasce artisticamente come cantante: “Il mio padrino si chiamava Natale Curti, un grande nome dello spettacolo. Aveva un’orchestra che suonava nei matrimoni. Cantavo discretamente bene. Ero un melodico alla Massimo Ranieri”. Una grande passione per il canto, dunque, con una precisa vocazione, cioè fare l’impresario musicale. “Sono amico di Rodolfo Banchelli – continua -. Ho portato persone di fuori. La gente che canta bene mi entusiasma”. Poi, racconta al cronista la sua amicizia con il papà di Laura Pausini: Fabrizio. “Sono andato a Solarolo – ricorda -. Gli ho esposto il mio progetto e gli è piaciuto subito. E’ stato presidente in una edizione del mio Festival. Esattamente la seconda”.
Gli chiedo di parlarmi di Fio Zanotti, punta di diamante della discografia italiana anche quest’anno presidente della giuria qualificata del festival mazarese: “Ci siano conosciuti a Sanremo. Ha visto la mia passione e la mia serietà. Vorremmo fare musica dal vivo, un salto di qualità. Già l’anno prossimo. Vorrei coinvolgere la Rai o Mediaset. Ed avere un’orchestra”. A microfoni spenti, si lascia andare anche un proposito: Pippo Baudo presentatore. “È dura organizzare un evento del genere”, prosegue. Narra del gemellaggio musicale con Salvatore Adamo, in Belgio, e del successo ottenuto dal giovane Ignazio Boschetto, su Raiuno con Antonella Clerici (”ha partecipato a due edizioni del Festival del Satiro d’Oro”).
Sono stati esaminati 47 artisti provenienti da ogni parte d’Italia. Nelle due fasi preliminari del Festival si sono esibiti ben dodici interpreti per sera. A superare il turno, la metà dei concorrenti. La domenica, in finale, dodici partecipanti con il podio più alto per Fabio Marsana, seconda Arianna Lupo (”è brava e ce la farà sicuramente nel mondo dello spettacolo, non cancellare l’intervista”, mi raccomanda Enzo Marino), terza Giovanna Russo. “Cerco talenti, talenti da curare”, conclude e anticipa il progetto del Satiro d’Oro Tour: “Ho il sostegno necessario e vorrei far crescere il Festival con la musica dal vivo. Cercheremo di dare visibilità ai nuovi talenti, una passerella importante per loro che saranno visti da grandi discografici musicali”.
Michele Bruccheri







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